Categoria: Mondo Linux
Rilasciato GNOME 3.26 “Manchester”
Il team di GNOME ha ufficializzato il rilascio di GNOME 3.26 nome in codice “Manchester”.
Questa nuova release porta con se tante piccole novità che migliorano l’esperienza d’uso generale.
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| La ricerca di GNOME 3.26 |
Ricerca di sistema migliorata
La disposizione dei risultati è stata aggiornata ed ora è più facile leggerli (ne vengono mostrati molti di più). Inoltre è anche possibile cercare azioni di sistema come lo spegnimento, la sospensione, il blocco dello schermo, il termina sessione, il cambio utente e il blocco orientazione. Il tutto è accessibile andando su Attività e digitando nel campo di ricerca quello che ci interessa.
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| Impostazioni di sistema su GNOME 3.26 |
Nuova grafica per le impostazioni
L’applicazione Impostazioni di sistema è stato completamente ridisegnata. La nuova barra laterale rende più facile e veloce la navigazione nell’applicazione e consente di raggiungere facilmente le impostazioni che ci interessa modificare. Inoltre il Wi-Fi dispone ora di una propria area dedicata alle impostazioni e le finestre di dialogo delle impostazioni di rete sono state rielaborate, in modo che siano più nitide. chiare e facili da usare.
Per avere una panoramica più ampia vi rimando al mio post su GNOME Settings dove trovate un video che ne illustra i menu.
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| Le emoji |
Emoji colorate! 👍💎🍩🐈
Le emoji colorate sbarcano in GNOME. Sono stati introdotti diversi modi per inserire le emoji. L’applicazione Caratteri consente di navigare e cercare emoji e di copiarle in messaggi e documenti. Polari, il client IRQ di GNOME, ha un selezionatore di emoji dedicato ed uno strumento simile è stato creato anche per l’uso con altre applicazioni.
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| Web, il browser di GNOME |
Sincronizzazione del browser
In Web, il browser di GNOME, è ora possibile sincronizzare i segnalibri, le password e la cronologia di navigazione usando il servizio Firefox Sync. Questo rende possibile mantenere un backup di queste informazioni in rete, e anche condividerle con Firefox per il desktop e il mobile.
Firefox Sync può essere configurato dalle preferenze dell’applicazione Web.
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| Impostazioni dello schermo |
Impostazioni dello schermo ridisegnate
Le impostazioni dello schermo sono state ridisegnate. La nuova grafica mette in primo piano le impostazioni più rilevanti ed è più facile ottenere una panoramica di come vengono impostati gli schermi. Quando sono collegati più schermi, una a semplice riga di pulsanti consente di scegliere come si desidera usarli.
Reso inoltre più facile regolare la dimensione di cosa viene mostrato sullo schermo per adattarsi alla densità (DPI) del monitor, con conseguente visualizzazione della giusta quantità di contenuti, rendendo tutto di facile lettura.
La funzionalità del fattore di scala dello schermo dovrebbe essere matura nelle versioni future. Per una migliore esperienza, Wayland è consigliato a X11, in quanto la configurazione dello schermo non è supportata su quest’ultimo.
Inoltre troviamo..
- Le transizioni delle finestre sono fluide quando quando vengono massimizzate, minimizzate o suddivise a metà dello schermo. Oltre a essere bello da vedere, questo rende più facile tenere traccia di quello che succede sullo schermo.
- Sono state incrementate le dimensioni delle finestre in miniatura nella panoramica delle attività, rendendo più semplice scegliere la finestra che si vuole.
- La barra superiore diventa trasparente quando non ci sono finestre massimizzate. Questo è più attraente e dà un migliore senso dello spazio.
- Le finestre di dialogo che informano quando un’applicazione non risponde hanno un nuovo stile, che le ha rese più integrate e raffinate.
- Boxes, l’applicazione di GNOME per macchine virtuali e remote, consente ora di condividere le cartelle tra una macchina virtuale e il computer. Per usare questa funzionalità, basta selezionare quali cartelle sono da condividere dalle impostazioni della casella e appariranno come ospiti nelle posizioni della rete.
- In Software, gli aggiornamenti ora sono raggruppati per tipo e forniscono informazioni più accurate sullo stato di avanzamento quando vengono installati.
- Simple Scan, l’applicazione di GNOME per l’acquisizione di immagini e documenti, ha ricevuto alcuni miglioramenti all’interfaccia per la 3.26. Una nuova schermata iniziale fornisce alcune indicazioni utili, gli strumenti di modifica sono più facili da identificare e le preferenze possono essere accessibili dalla barra d’intestazione.
- Registri ora raggruppa messaggi simili, e questo rende la cronologia molto più breve, affinché sia più facile trovare quello che si sta cercando.
- Polari, l’applicazione per IRC, ha un nuovo assistente di impostazioni iniziali, che rende più facile connettersi e iniziare a conversare.
- Quando si ridimensiona un file system in Dischi è ora possibile ridimensionare anche la partizione, che spesso richiede un altro compito.
- Mappe ha una serie di piccoli miglioramenti: ci sono nuove scorciatoie da tastiera, più informazioni vengono mostrate sui luoghi e l’ultimo metodo di trasporto viene ricordato quando si tracciano dei percorsi.
- Le applicazioni GNOME di calendario, contatti, da fare e di posta elettronica ora funzionano meglio fuori rete — molti elementi possono ora essere modificati quando non si ha una connessione a Internet, e ogni modifica sarà caricata la prossima volta che si torna in rete.
- Foto ha dei nuovi controlli per l’ingrandimento.
- È ora possibile aggiungere e modificare degli eventi ricorrenti in Calendario.
- Terminale ora evidenza e rende più facile aprire i collegamenti ipertestuali.
- In Evolution, la nuova barra Da fare consente di visualizzare un elenco di eventi e attività in arrivo. Inoltre, è ora possibile usare Evolution senza avere un account di posta.
- Strumento di personalizzazione è stato rinominato in Personalizzazioni e ha ottenuto tre nuove impostazioni: un interruttore per spostare i pulsanti della finestra a sinistra o a destra, un’opzione Disabilitare durante la digitazione per i touchpad e un’opzione per mostrare la percentuale della batteria nella barra superiore. C’è stata anche una buona quantità di pulizia e rifiniture.
GNOME 3.26 non mostra più le icone di stato nella parte inferiore sinistra dello schermo. Questo impedisce che il vassoio dell’icona di stato si metta in mezzo e si prevede di fornire una migliore esperienza complessiva. La mancanza delle icone di stato non dovrebbe causare gravi problemi agli utenti. Tuttavia, se si scopre che è necessario accedervi, possono essere ripristinate usando l’estensione TopIcons.
L’Executive Director della Linux Foundation definisce il 2017 l’anno di Linux sul desktop ma usa macOS
In queste ore nella comunità Linux si sta discutendo di un episodio spiacevole che ha coinvolto Jim Zemlin, l’Executive Director della Linux Foundation.
Ma cosa è accaduto?
In questi giorni si sta tenendo l’Open Source Summit 2017, una conferenza organizzata dalla Linux Foundation che tratta argomenti inerenti la diffusione di Linux e del software open source.
Durante la conferenza Jim Zemlin, tramite tweet, ha annunciato che questo 2017 è l’anno di Linux sul desktop
Zemlin: 2017 is officially the year of the Linux desktop! #OSSummit— The Linux Foundation (@linuxfoundation) 11 settembre 2017
Tutto molto bello (e ottimistico aggiungerei). Cosa c’è di sbagliato in questo intervento?
Be, il fatto che, stando a quanto riportato da Matthew Garrett, developer e contributore attivo del mondo del software libero e open source, Zemlin non usa più da anni un pc con Linux preferendo macOS per lavorare e l’iPad come strumento per le presentazioni
4 years later, @jzemlin is still rocking an iPad and doing his slides under MacOS— Matthew Garrett (@mjg59) 10 settembre 2017
Se tutto ciò fosse confermato sarebbe una delle più brutte pubblicità verso Linux. Sarebbe come vedere Tim Cook utilizzare un Surface Book.
Voi cosa ne pensate?
Ubuntu 17:10: installare la sessione GNOME Shell vanilla
Come ben saprete su Ubuntu 17.10 troveremo preimpostata una sessione di GNOME modificata dal team di Ubuntu con l’aggiunta di alcune estensioni e settaggi atti a conferire alla distro un look familiare (per chi proviene da Ubuntu con Unity) e caratteristico.
sudo apt install gnome-session
Una volta fatto vi basterà riavviare la sessione e nella schermata di login selezionare la sessione GNOME
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| La sessione vanilla di GNOME Shell su Ubuntu 17.10 |
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| La sessione Ubuntu di GNOME Shell su Ubuntu 17.10 |
Non so voi ma io, dopo averla provata per qualche giorno. ho iniziato ad apprezzare la sessione Ubuntu con la nuova Ubuntu Dock, dock che fra poco dovrebbe anche arricchirsi di nuove funzionalità.
Aggiunta per gli utenti esperti
Dopo l’aggiunta della sessione GNOME vanilla il team di GDM (la schermata di login) resterà quello di Ubuntu (con il tema arancio). Il motivo di questa scelta è spiegato nel post di Didier Roche. Se volete cambiare il tema e applicare quello predefinito di GNOME potete farlo dando da terminale
sudo update-alternatives --config gdm3.css
ed impostando il tema GNOME selezionando il numero corrispondente
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| In questo caso il numero associato alla sessione GNOME vanilla è l’1 mentre il 2 è quello della sessione Ubuntu |
Ovviamente nel caso in cui vogliate tornare al tema Ubuntu di GDM vi basterà ridare il comando e applicare il tema di Ubuntu.
GNOME Settings sbarca su Ubuntu 17.10 (con la patch per Ubuntu Dock)
Lo scorso agosto vi ho parlato di GNOME Settings, il nuovo Control Center che vedremo su GNOME 3.26. Ebbene, quest’oggi il nuovo GNOME Settings è finalmente arrivato sulla versione in sviluppo di Ubuntu 17.10.
Come potete vedere dal video che vi allego il nuovo GNOME Settings è già stato patchato per includere le impostazioni relative alla Ubuntu Dock.
Voi cosa ne pensate? Vi piace?
Red Hat promuove l’automazione enterprise e delle reti con nuove offerte Ansible
Milano, 8 settembre 2017 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha presentato alcune innovazioni destinate a promuovere l’automazione IT, che si sta rivelando di importanza sempre più strategica per le aziende.
Ansible è una rivoluzionaria tecnologia di automazione open source per la gestione di ambienti IT di ampia scala. Pensata per essere semplice da adottare, usare e comprendere, Ansible è diventata la tecnologia open source di automazione IT più diffusa al mondo, con quasi 3.000 contributori unici, oltre 32.000 contributi al progetto upstream open source Ansible, e una base di utenti che copre tutti i settori e le aree geografiche. Red Hat ha acquisito l’azienda promotrice di Ansible nel 2015, con l’obiettivo di aiutare i clienti a ridurre i costi e le complessità legate all’implementazione e alla gestione di applicazioni, sia cloud-native che tradizionali, in ambienti hybrid cloud. Con Ansible, le organizzazioni possono creare davvero una automated enterprise, oggi.
L’adozione di tecnologie di automazione per l’intera organizzazione può portare un potenziale significativo all’azienda. In una ricerca condotta lo scorso luglio, tre intervistati su quattro hanno evidenziato il valore dell’automazione rispetto a tutti i principali aspetti dell’IT: “la grande maggioranza degli interpellati considera l’automazione ‘di valore’ o ‘di grande valore’ per l’intero ciclo operativo, dal provisioning iniziale attraverso supporto e gestione quotidiana, fino a un change management costante.”1
Nel corso della AnsibleFest di San Francisco, Red Hat ha presentato una serie di innovazioni legate ad Ansible e mirate ad aiutare i clienti enterprise a sperimentare l’impatto positivo dell’automazione estesa in azienda: dalle IT operations allo sviluppo fino all’amministrazione della rete, con tutto quello che si trova in mezzo:
- Red Hat Ansible Engine, una nuova offerta pensata per estendere al noto progetto comunitario di automazione Andible il support globale di livello enterprise per cui Red Hat è conosciuta nel mondo;
- Ansible Engine Engine Networking Add-on, con pieno supporto per selezionate piattaforme di networking.
- Red Hat Ansible Tower 3.2, versione più recente della piattaforma di automation management Ansible.
Con le organizzazioni chiamate a innovare più spesso e con maggiore frequenza, le infrastrutture IT devono essere in grado di adattarsi alle tecnologie più recenti, continuando a supportare sistemi legacy critici. Questo può portare a sistemi complessi e differenziati, che sono difficili da gestire senza automazione. Con Red Hat Ansible Engine e Red Hat Ansible Tower, le aziende hanno la possibilità di raggruppare le diverse tecnologie esistenti in processi semplici, ripetibili e automatici. Questo può contribuire ad estendere l’accesso e a gestire completamente l’adozione e l’implementazione di automazione business-critical per l’intera organizzazione. Questa adozione estesa può essere di maggiore importanza per le organizzazioni IT che intendono implementare DevOps, oltre che per gli innovatori IT che usano l’automazione per raggiungere la leadership digitale.
“Ovunque nel mondo, abbiamo riscontrato un forte interesse su Ansible. I clienti enterprise sono interessati a tecnologie di automazione più stabili ed affidabili, per poter adottare queste potenti opzioni in tutta la loro impresa”, spiega Joe Fitzgerald, vice president Management di Red Hat. “Inoltre, con l’impatto sempre più diretto dell’automazione su ambienti ed applicazioni di business mission-critical, la richiesta di maggiore sicurezza, supporto e stabilità diventa ancora più importante. Estendendo la nostra offerta con Red Hat Ansible Engine e Ansible Engine for Network Automation, puntiamo a rispondere a questa necessità per aiutare le aziende ad adottare queste tecnologie con maggiore fiducia.”
Red Hat Ansible Engine
Utilizzando l’automazione di Ansible, team di sviluppo e IT operations possono implementare servizi, applicazioni e ambienti IT in modo più semplice e veloce, rimuovendo di fatto le barriere tra i team con l’automazione delle attività di routine. Con Ansible Engine, Red Hat introduce una nuova offerta che per la prima volta porta supporto alla tecnologia di automazione open source Ansible. Se la community upstream di Ansible è nota per il ritmo delle sue innovazioni, molte aziende richiedono un approccio più sicuro, stabile ed affidabile. Con Ansible Engine, le organizzazioni possono accedere agli strumenti e alle innovazioni disponibili dalla tecnologia Ansible sottostante, in modo più sicuro all’altezza dei requisiti enterprise. Tra le caratteristiche di Ansible Engine:
- Un set affidabile e di livello enterprise di funzionalità, moduli e automazione Ansible
- Supporto – in orario lavorativo o 24×7 – fornito dalla nota e apprezzata organizzazione globale di Red Hat
- Tutti i vantaggi di una sottoscrizione Red Hat, comprese Open Source Assurance, risposta ai Service Level Agreements (SLA), aggiornamenti regolari di prodotto, sicurezza e manutenzione, ad altro ancora.
Red Hat Ansible Engine è anche disponibile con Networking Add-on, per affrontare con successo un elemento critico delle moderne infrastrutture. Grazie alla automazione del networking, le organizzazioni IT possono ora utilizzare moduli Ansible pienamente supportati, sviluppati e manutenuti in-house per molti noti dispositivi di networking. Questa offerta comprende un supporto completo di engineering per i seguenti moduli specifici Ansible per il networking:
- Arista (EOS)
- Cisco (IOS, IOS-XE, IOS-XR, NX-OS)
- Juniper (Junos OS)
- Open Switch
- VyOS
Red Hat Ansible Tower 3.2
Man mano che le organizzazioni adottano la tecnologia di automazione Ansible, aumentano anche le necessità di governare, gestire e scalare in modo efficiente l’automazione IT. Ansible Tower aiuta i team IT a gestire in modo efficace sistemi automatizzati e ad ottimizzare implementazioni multi-tier aggiungendo parallelamente funzionalità di controllo, sicurezza e delega.
Red Hat Ansible Tower 3.2 offre una serie di funzioni, nuove e migliorate, che portano maggior valore ai team IT, compresa la capacità di:
- Gestire in modo più globale:
- Inventory support aggiornato, consente agli utenti di creare viste personalizzate per la gestione di macchine sulla base dei loro attributi, su cloud pubblici, privati e ibridi.
- Gruppi di istanze su Tower attribuiscono capacità per organizzazioni e inventory specifiche
- Nodi isolati su Tower permettono un’esecuzione locale dei compiti in location remote
- Automatizzare in modo più flessibile
- Inventory support SCM permette ai team di gestire completamente automazione e infrastruttura come codice
- Credenziali pluggable consentono agli utenti di definire le proprie tipologie di credenziali, permettendo l’integrazione con lo storage di terze parti che gestisce le credenziali
Gli attuali clienti di Ansible Tower possono aggiungere in ogni momento una sottoscrizione Ansible Engine a quella già attiva, per accedere al supporto per l’automazione Ansible che sta alla base di Ansible Tower.
Red Hat Ansible Tower 3.2 è anche la prima versione basata su AWX, un nuovo progetto comunitario open source promosso da Red Hat che permette agli utenti di interagire direttamente tra loro e di aggiungere opzioni e funzionalità per promuovere l’innovazione in Ansible Tower.
Disponibilità
Red Hat Ansible Tower 3.2 sarà disponibile nel corso di questo mese tramite Ansible.com e il Red Hat Customer Portal. Ansible Engine e Ansible Engine for Network Automation saranno resi disponibili all’inizio di ottobre, come prodotto stand-alone o come parte della sottoscrizione a Red Hat Ansible Tower.
1 “The Impact of Automation on IT Operations,” Freeform Dynamics, July 2017
Rilasciato LeenO 3.17.1
- Migliora i comandi LeenO>Importa/Esporta…>Importa voci da prezzario Regione Toscana XML e Importa/accoda dati da archivio XPWE: viene impostata subito una vista struttura che rende meglio consultabile i capitoli del file. Il file importato viene salvato automaticamente nella stessa posizione del file di origine.
- Introduce un nuovo sistema di configurazione tramite menù di dialogo LeenO>Opzioni… che conserva i settaggi globali in un file esterno /%HOME%/.config/leeno/leeno.conf.
- Elimina l’uso della variabile che controlla la numerazione dei titoli di categoria.
- Aggiunge una casella combinata al Menù Principale per decidere cosa visualizzare all’apertura di un file di lavoro.
- Elimina i pulsanti Filtra Computo e fai una copia… e Cancella voci non usate nel Computo… Dal Menù Principale .
- Disattiva il comando Elimina riga da Elenco Prezzi.
- Alla generazione dei quadri di raffronto, in Elenco Prezzi, chiede se nascondere le righe con scostamento nullo.
- Abilita il Pesca nel foglio Analisi di Prezzo.
- Migliora il LeenO>Utility…>Converti Stringhe in Numeri che non richiede più interazione dell’utente.
- In Elenco Prezzi, corregge lo stile di cella di Manodopera ed adegua la formula di calcolo degli scostamenti.
- Abilita l’uso della tabella Misure e Pesi in Analisi di Prezzo.
- Corregge LeenO>Importa/Esporta…>Importa/accoda dati da archivio XPWE: alcune formule non venivano restituite correttamente.
- Corregge LeenO>Importa/Esporta…>Esporta dati in archivio XPWE: non venivano riconosciuti i riferimenti di Vedi voce .
- Traduce in Python alcune funzioni per la gestione della CONTAILITA, Nuova Voce e Svuota TUTTA la Contabilità.
- Elimina vecchio codice.
- Introduce altri piccoli aggiornamenti ed esegue correzioni minori.
Cosa ci aspetta su Linux Mint 18.3? Ecco alcune novità che troveremo
Clement Lefebvre, il team leader di Linux Mint, ha da poco pubblicato un post sul blog ufficiale della distro dove ci ha anticipato alcune delle novità che troveremo su Linux Mint 18.3. Vediamo insieme quali sono.
Strumento di backup
Lo strumento di backup è stato quasi interamente riscritto. Il team si è concentrato su diversi aspetti di questo tool, dalle funzionalità all’aspetto dello stesso.
Una delle caratteristiche più importanti è data dal fatto che non dovremo più inserire la nostra password ogni qual volta l’avviamo in quanto lo strumento di backup non funziona più come root. Quando si esegue il backup il tool provvederà ora a fare un semplice backup della directory home salvando tutti i file in un archivio tar.
Quando si ripristina un backup, i file vengono ripristinati nello stesso luogo in cui erano prima, con le loro autorizzazioni originali e timestamp.
Naturalmente durante l’esecuzione di un backup è possibile escludere file e directory e gli elementi da escludere vengono ricordati per i backup futuri (l’idea è di rendere più facile eseguire regolarmente nuovi backup).
Per impostazione predefinita, le cache e le impostazioni che si trovano nelle directory nascoste e i file nella directory principale sono esclusi dai backup. È comunque presente una opzione per includerli e questa opzione viene memorizzata e ricordata per i backup futuri.
Anche il backup dei software installati è stato semplificato. Anziché mostrare migliaia di pacchetti da scegliere lo strumento elenca semplicemente i pacchetti installati dal Gestore Applicazioni.
Il team si è inoltre concentrato sulla ottimizzazione del codice. le prestazioni e la stabilità dello stesso. in particolare per quanto riguarda la compressione dei dati e il multi-threading.
Barra di avanzamento
Una delle funzionalità più utili dei moderni desktop è la presenza di una barra di avanzamento che ci indica la percentuale di completamento di una data operazione o download direttamente sulla finestra delle applicazioni presente sul pannello. Tale funzionalità, introdotta su Windows 7, è ora presente anche in altri DE come KDE. Bene, a partire da Linux Mint 18.3 anche Cinnamon 3.6 potrà beneficiare di questa funzionalità.
Il codice per aggiungere questa funzionalità è stato aggiunto a LibXapp, una libreria che è presente nella maggior parte delle distribuzioni.
Fino ad ora questa nuova funzionalità è stata implementata in
- Nemo (operazioni di file)
- Lo strumento di backup
- Il Gestore Applicazioni
- Il Driver Manager
- Il formattatore di penna USB
- Lo scrittore di immagine USB
Roma Capitale avvia piano di transizione al software libero
Vi ricordate della delibera del Comune di Roma volta alla migrazione verso il software libero? Ebbene, a distanza di quasi un anno dalla stessa il Comune di Roma ha finalmente comunicato l’avvio del piano di transizione al Software Libero.
Roma Capitale ha avviato la transizione dagli attuali sistemi informatici al software libero. In attuazione della delibera di Giunta n.55 del 2016, che impegna il Comune all’uso di software libero o a “codice sorgente aperto”, è stata completata l’analisi delle spese sostenute dalle precedenti amministrazioni per l’acquisto di licenze e per sviluppo e manutenzione del software. “Ad oggi risulta che circa un terzo della spesa informatica sostenuta da Roma Capitale viene distribuita tra soli sei fornitori, alcuni dei quali operanti all’interno dell’Amministrazione da oltre tre decenni”, spiega l’assessora a Roma Semplice Flavia Marzano. “La nostra scelta di adottare software libero risponde alla ferma volontà di porre fine all’oligarchia esistente nel settore. Pur nella consapevolezza che la transizione richiede tempo e gradualità, intendiamo segnare un deciso cambio di paradigma adottando soluzioni libere, aperte e volte a favorire un reale confronto concorrenziale tra gli operatori”. L’obiettivo dei prossimi mesi: liberare gradualmente da software proprietario le postazioni di lavoro dei dipendenti capitolini, dotandole di strumenti di software libero e accompagnando il processo di migrazione con percorsi formativi mirati.
Ubuntu GNOME Shell in azione su Ubuntu 17.10 Artful
Qualche giorno fa vi avevo parlato del nuovo tema per GNOME Shell che vedremo sulla prossima Ubuntu 17.10 in uscita nel prossimo mese di Ottobre 2017.
Dopo una prima preview del tema è ora disponibile un ulteriore evoluzione dello stesso. I cambiamenti, già disponibili nel ramo in sviluppo di Ubuntu, riguardano principalmente il tema di GNOME Shell.
La cosa che balza subito agli occhi, una volta loggatoci nel sistema, è la presenza di un pannello superiore trasparente così come accade su GNOME 3.26 (si, la nuova Ubuntu avrà l’ultima versione di GNOME fin da subito). Il team di sviluppo fa sapere che, se la scelta di usare il pannello superiore trasparente verrà confermata dal team di GNOME, il team di Ubuntu provvederà ad armonizzare la trasparenza del pannello superiore con la Ubuntu Dock.
Non appena andremo ad avviare una qualsiasi applicazione mettendola a tutto schermo il pannello superiore cambierà aspetto perdendo la trasparenza in favore dei colori del tema GTK di Ubuntu.
Come potete vedere dallo screen il tema di GNOME Shell quando le applicazioni sono massimizzate è stato completamente adattato al tema Ambiance di Ubuntu.
Variati anche i colori delle finestre di dialogo, notifiche, bottoni, separatori, on screen display (le icone che appaiono quando alzate il volume etc)
Cliccando sui pulsanti il colore di default sarà l’arancio Ubuntu
Anche l’ALT + TAB ha subito cambiamenti
così come l’overview delle finestre
e la ricerca
Un altro cambiamento importante lo troviamo nella Ubuntu Dock che mostra una live preview di ogni applicazione
E voi cosa ne pensate? Vi piace il nuovo look?
























