Rilasciato DraftSight 2018 SP0

Rilasciato DraftSight 2018 SP0

DraftSight 2018 SP0 su Ubuntu 17.10

Dassault Systèmes ha annunciato il rilascio di DraftSight 2018 SP0, la prima release della nuova versione 2018 di DraftSight.
Ecco le novità di questo rilascio (le funzionalità contrassegnate da un asterisco (*) sono quelle disponibili anche per la versione free):

New Commands:

  • Dimension Bounding Box commands. Lets you align dimensions of objects located within a Dimension Bounding Box along the box margins at defined offsets to let them appear in a uniform arrangement.
    • DimBoundingBox. Creates a dimension bounding box that encloses selected entities to align dimensions.
    • DelDimBoundingBox. Deletes unused Dimension Bounding Boxes.
    • AppendToDimBoundingBox. Adds entities to an existing Dimension Bounding Box and changes the extents of the bounding box.
    • RemoveFromDimBoundingBox. Removes entities from an existing Dimension Bounding Box and changes the extents of the bounding box.
    • UpdateDimBoundingBox. Manually updates Dimension Bounding Boxes.

Options to create, delete, append to, and update are available on editing contextual menu.

  • Block commands. More tools for Blocks and BlockAttributes.
    • RedefineBasePoint (*). Sets a new base point for a Block.
    • RemoveAttribute. Explodes Blocks with BlockAttribute and keeps attribute value as text.
  • Helix. Creates a 2D spiral or a 3D helix.
  • CurvedText. Places text along an arc. You can control the text direction and location, and modify the text format and style.
  • DGNAdjust. Adjusts the appearance of DGN Underlays against the graphics area background. You can adjust fade, contrast, and monochrome values.

New Features:

  • Placing dimensions automatically with dimension widgets. Dimension widgets let you place dimensions automatically along Dimension Bounding Boxes (a) aligned with other dimensions, (b) spaced from the existing dimensions, and (c) spaced with the predefined offset distances.
  • Quick Input methods. Quick Input provides a command entry interface near the cursor, so you can keep focus on geometry. The main elements of Quick Input are the tooltips near the cursor, which act as inputs for coordinates, distances, and angles.
  • Entity highlighting (*). Colored highlighting replaces legacy dashed-style highlighting. Entities are highlighted when you move the cursor over them (preselection highlight) or when you select them (selection highlight).
  • Arrow key nudging entities. You can use the Shift + Arrow keys to move selected entities according to a specified increment.
  • Clicking anywhere on a dimensions to re-position. Click anywhere on the dimension, then press and drag to re-position.
  • Hatch Layer (*). You can set a layer for hatches and gradient fills in the corresponding dialog box.
  • Copying entities to the active layer. During the Copy command, a new option lets you copy selected entities to the active layer instead of the source layer.
  • Pasting content from clipboard to the active layer. During the Paste command, an option lets you copy content from the clipboard to the active layer instead to the source layer.
  • Tool tip display over the status bar button (*). Add the appropriate “F” hot key as a part of the tool tip when mouse hovers over.
  • Print configuration manager improvement (*). Allow disassociation the link between the sheet name and print configuration name.
  • SmartDimension improvements (not available in Beta version):
    • Ability to select two entities (two circles, two parallel lines, a line and a circle) and add dimension between them.
    • Ability to select an EntitySnap point (for example, Endpoint, or Midpoint) when the cursor passes over a respective point.
  • G-code enhancements:
    • Rework the user interface to make it consistent with the Task Pane UI in DraftSight.
    • Optional comments at the top.
    • Line numbers option for beginning of each line.
    • Relative coordinates.
    • Program append capability.

API:

  • API enhancements. Following are some enhancements to the API:
    • Provides an interface to copy entities from one document to another document.
    • Expands the Ecport and Prnt interfaces by providing additional options (e.g, papersize, printstyle table, etc..) to export (Printmanager and DocumentExporter).
    • Provide new interfaces to add, edit and remove layer states.
  • New project templates. Now ships with Visual Studio 2015 templates for C++, C# and VB.Net so that add-in developers can create new projects in Visual Studio 2015.


File Format:

  • Release 2018 can read DXF/DWG files up to the latest version of this format (R2018), and can write (save) files up to R2013 only
Potete scaricare DraftSight 2018 SP0 per Windows, macOS e Linux all’indirizzo https://www.3ds.com/products-services/draftsight-cad-software/free-download/
Ubuntu: rilasciato il fix per le vulnerabilità wpa_supplicant e hostapd

Ubuntu: rilasciato il fix per le vulnerabilità wpa_supplicant e hostapd

Canonical ha rilasciato l’aggiornamento di sicurezza USN-3455-1 che va a risolvere la vulnerabilità riscontrata nel protocollo di sicurezza WPA2 e che coinvolte wpa_supplicant e hostapd, vulnerabilità di cui vi avevo parlato quest’oggi nel post Violato il protocollo di crittografia WPA2.
I sistemi Ubuntu coinvolti da questo aggiornamento sono

  • Ubuntu 17.04
  • Ubuntu 16.04 LTS
  • Ubuntu 14.04 LTS
Per aggiornare il vostro sistema vi basterà applicare gli aggiornamenti proposti o dare da terminale
sudo apt update && sudo apt dist-upgrade
Violato il protocollo di crittografia WPA2

Violato il protocollo di crittografia WPA2

Il protocollo di crittografia WPA2 usato per la protezione delle reti WiFi è stato bucato.

La vulnerabilità alla base di questo tipo di attacco è stata scoperta dal ricercatore Mathy Vanhoef del gruppo di ricerca imec-DistriNet dell’Università di Lovanio in Belgio.

Sfruttando questa vulnerabilità nel protocollo WPA2 è possibile decifrare il traffico di rete, dirottare connessioni http e rubare le informazioni digitate nel browser.

Una dimostrazione di questo tipo di attacco, ribattezzato KRACK Attacks, è possibile vederla nel video che segue, realizzato sfruttando un sistema operativo Linux e un device Android, Come potete vedere è possibile rubare login e password di un sito internet all’insaputa della vittima dell’attacco

Grazie a questo tipo di attacco non solo è possibile recuperare le credenziali di accesso (come e-mail e password) ma in generale tutti i dati o le informazioni trasmette possono essere decrittografati.
Inoltre, a seconda
A seconda del dispositivo utilizzato e dalla configurazione della rete è inoltre possibile decrittografare i dati inviati verso la vittima come ad esempio il contenuto di un sito web.

La vulnerabilità affligge dispositivi Android, Linux, Apple, Windows, OpenBSD, MediaTek, Linksys e altri, insomma tutti possono essere colpiti.

Il KRACK Attacks è particolarmente critico in presenza di wpa_supplicant 2.4 e versioni superiori rendendo banale intercettare e manipolare il traffico inviato da dispositivi Linux e Android che fanno uso di wpa_supplicant. Il client wpa_supplicant è un client WiFi comunemente utilizzato su Linux e Android (Android 6.0 e versioni superiori contengono questa vulnerabilità). Attualmente il 41% dei dispositivi Android è vulnerabile a questo variante di attacco.
Fortunatamente, stando a quanto si apprende, le patch per Linux saranno disponibili a breve, restano ovviamente scoperti i device Android che difficilmente verranno aggiornati dai produttori.

Il documento con la tecnica di attacco è stato presentato per la revisione già dallo scorso 19 Maggio 2017. Nel frattempo in questi mesi gli sviluppatori che hanno scoperto questo attacco hanno realizzato tecniche più semplici per effettuare questo tipo attacco. Questo significa che attaccare macOS e OpenBSD è significativamente più semplice di quanto discusso nel paper di ricerca.

Maggiori dettagli su questa vulnerabilità e sul KRACK Attacks li potete trovare sul sito https://www.krackattacks.com/
Altri dettagli arriveranno dalla Computer and Communications Security (CCS) 2017 che si terrà a Dallas il prossimo 1 Novembre 2017 dove verrà presentato il paper di ricerca https://acmccs.github.io/papers/

Linux Day 2017: condividete i vostri talk su Marco’s Box!

Linux Day 2017: condividete i vostri talk su Marco’s Box!

Sabato 28 Ottobre 2017 si svolgerà in tutta Italia il Linux Day, la principale manifestazione italiana dedicata a Linux, al software libero, alla cultura aperta e alla condivisione.

L’edizione del 2017 del Linux Day è dedicata alla privacy e alla riservatezza personale e dunque vedrà molti talk incentrati su questo argomento.

Come da tradizione di Marco’s Box ho deciso di aprire uno spazio dedicato a tutti i lettori che si contribuiranno a questo evento. Se avete realizzato un talk che ritenete interessante e volete condividerlo con la community di Marco’s Box vi basterà scrivere un commento sotto questo post linkando i vostri lavori che verranno raccolti in un post dedicato.

Linus Said (parodia di Momma Said di Lukas Graham) cantata dai ragazzi di SUSE Linux

Linus Said (parodia di Momma Said di Lukas Graham) cantata dai ragazzi di SUSE Linux

Da qualche anno a questa parte i ragazzi di SUSE Linux amano deliziarci con cover parodia di alcune delle più note canzoni della musica contemporanea con testi ispirati a SUSE, Linux e l’open source.

Quest’anno hanno deciso di presentare due canzoni. La seconda si intitola Linus Said ed è la parodia di Momma Said cantata da Lukas Graham.
Buon ascolto!

It’s Been 25 Years (parodia di 7 Years di Lukas Graham) cantata dai ragazzi di SUSE Linux

It’s Been 25 Years (parodia di 7 Years di Lukas Graham) cantata dai ragazzi di SUSE Linux

Da qualche anno a questa parte i ragazzi di SUSE Linux amano deliziarci con cover parodia di alcune delle più note canzoni della musica contemporanea con testi ispirati a SUSE, Linux e l’open source.

Quest’anno hanno deciso di presentare due canzoni. La prima si intitola It’s Been 25 Years ed è la parodia di 7 Years cantata da Lukas Graham.
Buon ascolto!

Power Progress Community e il progetto per un notebook Linux PowerPC Open Hardware

Power Progress Community e il progetto per un notebook Linux PowerPC Open Hardware

Un notebook Linux PowerPC Open Hardware. Questo è il sogno di un gruppo di ragazzi che hanno avviato una raccolta fondi per realizzarlo grazie alla collaborazione con ACube Systems, una azienda che ha esperienza nella progettazione di motherboards PowerPC.

Per realizzare questo progetto è stata fondata la “Power Progress Community“, una associazione no profit con base a Milano al fine di gestire i fondi raccolti e firmare i contratti con i produttori.

Power Progress Community e ACube si occuperanno della progettazione della motherboard in Italia mentre lo chassis verrà acquistato in un lotto da una ODM (Original Design Manufacturing) che produce notebook da 15″ standard destinati alla piattaforma x86.

La maggior parte delle specifiche tecniche del notebook sono già state decise ma è possibile che alcuni dettagli possano variare durante la fase di ingegnerizzazione. Ad oggi le specifiche sono le seguenti:

  • CPU: NXP T208x, e6500 64-bit Power Architecture with Altivec technology 4 x e6500 dual-threaded cores, low-latency backside 2MB L2 cache, 16GFLOPS x core
  • RAM: 2 x RAM slots for DDR3L SO-DIMM
  • VIDEO: MXM Radeon HD Video Card ( removable)
  • AUDIO: sound chip, audio in and audio out jacks
  • USB: 3.0 and 2.0 ports
  • STORAGE:
    • NVM Express (NVMe), M.2 2280 connector
    • 2 x SATA
    • 1 x SDHC card reader
  • NETWORK:
    • 1 x ethernet RJ-45 connector
    • WiFi connectivity
    • Bluetooth connectivity
  • POWER: on-board battery charger and power-management
  • CHASSIS: standard notebook case 15,6″
L’obiettivo finale di questa campagna di raccolta fondi è quella di rendere pubblicamente disponibile gli schemi elettronici in modo che qualsiasi azienda sia in grado di produrli da se. 
Per la sua campagna di finanziamento Power Progress Community ha deciso di non utilizzare nessuna delle piattaforme di crowfunding esistenti ma di raccogliere direttamente le donazioni fatte all’associazione. Il denaro raccolto verrà mano a mano utilizzato per la realizzazioni delle varie fasi che porteranno alla nascita della motherboards PowerPC.
Il progetto è ambizioso ed interessante. Per saperne di più vi rimando ai seguenti indirizzi:
Rilasciato KDE Plasma 5.11, ecco le novità

Rilasciato KDE Plasma 5.11, ecco le novità

Il team di KDE ha annunciato il rilascio di KDE Plasma 5.11. Di questa nuova versione vi avevo già parlato approfonditamente in occasione del rilascio della versione Beta. Le principali caratteristiche sono:

  • Nuovo design delle impostazioni di sistema
  • Cronologia delle notifiche
  • Miglioramenti del task manager
  • Plasma Vault
  • Miglioramenti nel menu di avvio applicazioni
  • Miglioramenti in Wayland

Di seguito trovate un video realizzato da Michael Tunnell di TuxDigital.com per KDE che illustra le novità introdotte.

Voi cosa ne pensate?

Il primo problema di Linux: le persone che non sanno cambiare!

Il primo problema di Linux: le persone che non sanno cambiare!

Lo sapete quale è il vero problema che impedisce ai sistemi operativi Linux di arrivare nella case delle persone comuni? Le persone che sanno cambiare!

Si proprio così, sono loro, gli utenti pigri, gli utilizzatori finali svogliati, sono loro la vera causa. Persone che si ostinano ad usare sistemi Windows non perché lo reputino superiore, non perché ne abbiano reale necessità lavorativa (perché oh, io stesso sono uno di quelli che volente o nolente deve avere a che fare per lavoro con Windows) e nemmeno perché hanno la scusa di aver comprato la licenza (perché il più delle volte non l’hanno manco comprata o avuta col PC assemblato di turno) ma semplicemente perché non vogliono cambiare, perché se gli cambi la disposizione di una icona iniziano ad andare nel panico, perché se gli mostri come installare una applicazione con due click si sentono male al sol pensare di cliccare una icona e magari preferiscono andare in giro per il web e pescare eseguibili della peggior specie per craccare programmi per ritoccare (malamente) le foto fatte con il cellulare.

Queste persone sono il vero problema, persone con la paura di cambiare, persone che non riescono a ragionare fuori dagli schemi, persone che continuano a fare le cose sempre nello stramaledetto modo perché hanno sempre fatto così e pensano che quello sia l’unico modo di fare le cose.

Se non cambia la testa delle persone non andremo molto lontano….

Immagine via Pixabay

Come installare la sessione Unity su Ubuntu 17.10

Come installare la sessione Unity su Ubuntu 17.10

Avete provato Ubuntu 17.10 e la sua visione di GNOME Shell ma non vi siete convinti e volete tornare al caro e vecchio Ubuntu con Unity? Bene, sappiate che è possibile farlo in quanto Unity è ancora presente nei repository di Ubuntu 17.10 ed è possibile installare e far convivere Unity con GNOME Shell senza problemi.
Per installare la sessione di Unity per Ubuntu 17.10 vi basterà dare da terminale

sudo apt-get install unity-session

Una volta fatto verranno installati tutti i pacchetti necessari all’esecuzione di Ubuntu con Unity.
Per utilizzare la sessione desktop con Unity vi basterà riavviare il sistema e loggarvi su Ubuntu con Unity.