Ubuntu 18.04 LTS: ecco il piano di rilascio

Ubuntu 18.04 LTS: ecco il piano di rilascio

Il team di Ubuntu ha pubblicato la release schedule di Ubuntu 18.04 LTS “Bionic Beaver” che verrà rilasciata in forma stabile il 26 Aprile 2018.
Ma vediamo il piano di rilascio completo:

Week
Date (Thursday)
18.04 Events

October 2017

1
October 26th
Info <!> Toolchain Uploaded

November 2017

2
November 2nd

3
November 9th

4
November 16th

5
November 23rd

6
November 30th

December 2017

7
December 7th

8
December 14th

9
December 21st

10
December 28th

January 2018

11
January 4th
Alpha 1 (for opt-in flavors)

12
January 11th

13
January 18th

14
January 25th

February 2018

15
February 1st
Alpha 2 (for opt-in flavors)

16
February 8th

17
February 15th

18
February 22nd

March 2018

19
March 1st
Warning /! FeatureFreeze, Warning /! Debian Import Freeze

20
March 8th
Warning /! Beta 1 Freeze (for opt-in flavors; Monday), Beta 1 (for opt-in flavours)

21
March 15th

22
March 22th

23
March 29th

April 2018

24
April 5th
Warning /! Final Beta Freeze (Monday), Warning /! Final Beta

25
April 12th

26
April 19th

27
April 26th
Warning /! FinalRelease, Ubuntu Ubuntu 18.04
Le novità di Linux Mint 18.3 e Cinnamon 3.6, l’addio di KDE, l’arrivo di Flatpak e la futura release di LMDE

Le novità di Linux Mint 18.3 e Cinnamon 3.6, l’addio di KDE, l’arrivo di Flatpak e la futura release di LMDE

Puntuale come ogni mese è arrivato il post di Clem che ci aggiorna sulle novità dal mondo Linux Mint. Vediamo quali sono

Linux Mint KDE 18.3 sarà l’ultima release di Mint con KDE
Ebbene si, Linux Mint KDE 18.3 sarà l’ultima release di Linux Mint con KDE. La decisione è legata sia al buon lavoro fatto a monte da Kubuntu, la distro alla base di Linux Mint KDE, sia per questioni legate allo sviluppo di software. Come ben saprete, da qualche release a questa parte il team di Linux
Mint è impegnato nel progetto XApps, una serie di applicazioni compatibili con Cinnamon, MATE e Xfce che porta via tempo e risorse e che non interessa lo sviluppo di KDE.
Gli utenti di Linux Mint 19 potranno comunque installare KDE sulla propria distro se proprio vorranno usare KDE sfruttando i repository di Kubuntu.


LMDE 3 si chiamerà Cindy e sarà basato su Debian Stretch
Linux Mint Debian Edition nasce come una opzione di fallback in caso di fallimento o problemi con Ubuntu. Il lavoro svolto dal team di Linux Mint per portare avanti lo sviluppo di due distribuzioni distinte è comunque elevato ma portato avanti lo stesso anche se gli utenti LMDE sono una piccola parte di quelli di Linux Mint. Per questo motivo lo sviluppo di LMDE è si importante ma non è urgente.
Il team di Linux Mint ha dunque deciso che LMDE 3 nome in codice “Cindy” sarà basata su Debian Stretch e sarà rilasciata nel primo trimestre 2018 nella sola variante con Cinnamon 3.8


Flatpak preinstallato su Linux Mint 18.3
Per facilitare la gestione degli aggiornamenti e l’aggiornamento di specifici programmi che hanno dipendenze con le ultime versioni delle GTK il team di Linux Mint ha deciso di aggiungere il pieno supporto a Flatpak per Linux Mint 18.3.
Flatpak sarà configurato per impostazione predefinita per usare due repository: Flathub e gnome-apps.
La gestione dei Flapaks passerà per il Gestore Software che verrà arricchito di una nuova sezione contenente tutti i contenuti disponibili su ambo i repository.

La lista della applicazioni Flatpak installabili

Anche se FlatHub e GNOME Apps sono configurati per impostazione predefinita sarà comunque possibile modificarli o aggiungere nuove sorgenti.
Le principali caratteristiche dei programmi installati tramite Flatpak su Linux Mint sono:

  • Le applicazioni Flatpak usano il tema Adwaita GTK ma in futuro utilizzeranno Mint-X/Mint-Y (quando non si sa). 
    GNOME Games 3.26 installato da Flatpak su Linux Mint
  • Le applicazioni Flatpak verranno aggiornata automaticamente al login
  • Le applicazioni Flatpak non appariranno in applicazioni installate e non saranno reinstallate da Backup Tool in caso di ripristino.

Cinnamon 3.6
Cinnamon 3.6 è stato rilasciato nella giornata di ieri nei repository di Sylvia. La maggior parte delle novità sono state illustrate nei mesi scorsi ma alcune sono state aggiunte di recente. Di nuovo troviamo:

  • Tastiera a schermo: la dimensione e la posizione della tastiera su schermo sono ora configurabili ed è possibile posizionarla dove vogliamo. È stato fixato il supporto AT-SPI e sono stati patchati sia Onboard che Cinnamon per non interferire più con la tastiera a schermo.
  • GNOME Online Accounts: Cinnamon 3.6 supporta GNOME Online Accounts e consente agli teutni di navigare su Google Drive e OwnCloud direttamente in Nemo. 
    Il supporto a GNOME Online Accounts in Cinnamon 3.6
  • Supporto Libinput: Linux Mint 18.3 verrà rilasciata con il driver libinput. Cinnamon 3.6 supporta pienamente sia Synaptics che Libinput e fornisce una configurazione automatica che si adatta bene alla maggior parte dei touchpad indipendentemente dal driver utilizzato.
  • Altri miglioramenti: la lista completa di tutti i miglioramenti è presente su GitHub. Ovviamente si è proceduto come sempre alla correzione di bug e al miglioramento delle prestazioni e della stabilità.
PIA Manager
Il gestore PIA (Private Internet Access) viene ora eseguito in modalità utente (ovvero senza privilegi di amministratore e quindi senza la necessità di inserire una password).

Questo strumento rende banale la connessione del computer all’account PIA e ad una VPN PIA. Il PIA Manager sarà disponibile nei repository di Linux Mint 18.3.

Redshift
Redshift sarà installato per impostazione predefinita in Linux Mint 18.3 Questo programma è in grado di adattare la temperatura del colore dello schermo in base all’ora del giorno rendendola più calda di notte per ridurre l’impatto sugli occhi. Redshift sarà disponibile nel menu Accessori.
Report informativi in caso di crash
Oltre ai report in cado di crash, Mintreport sarà in grado di mostrare il rapporto informativo. Ecco un esempio di report
L’intenzione degli sviluppatori è quella di migliorare sempre più il tool in modo da aiutare gli utenti fornendo soluzioni a problemi comuni e aiutarlo così a risolvere il problema.
Miglioramenti delle XApps
Anche le XApps hanno ricevuto miglioramenti. In Xed, l’editor di testo, è stata aggiunta la minimap
La minimap di Xed
Xreader, il lettore PDF, è ora in grado di rilevare DPI e dimensioni del monitor per rendere la dimensione del documento visualizzato sullo schermo corrispondente alla dimensioni reali del foglio di carta quando si utilizza un livello di zoom del 100%
Rilasciato CAINE 9.0 “Quantum” 64bit

Rilasciato CAINE 9.0 “Quantum” 64bit

Nanni Bassetti ha annunciato il rilascio di CAINE 9.0 nome in codice “Quantum”. Questa nuova versione della distro per l’analisi forense è basata su Ubuntu 16.04 LTS a 64-bit (con Kernel 4.4.0-97) ed ed è in grado di avviarsi su Uefi/Uefi+secure boot/Legacy Bios/Bios.
Ma vediamo quali sono le principali novità di CAINE 9.0:
SystemBack come installer. Potete vedere la procedura di installazione in questo video:

CAINE 9.0 blocca tutte le unità (e.s. /dev/sda) in modalità Read-Only. È possibile utilizzare il tool grafico BlockON/OFF presente nella distro per sbloccare le unità.

Il tool BlockON/OFF

Questo nuovo metodo di scrittura/blocco assicura che tutti i dischi siano protetti da operazioni di scrittura accidentale. Se si ha la necessità di scrivere su su disco è possibile, tramite il tool, sbloccare l’unità e passare alla modalità scrivibile.
Altra novità è la possibilità di controllare CAINE da remoto tramite VNC.
Non mancano le ottimizzazioni durante che hanno consentito di aumentare la velocità di caricamento del sistema.

Preinstallato troviamo i seguenti tool: RegRipper, VolDiff, SafeCopy, PFF tools, pslistutil, mouseemu, NBTempoX,Osint: Infoga, The Harvester, Tinfoleak regfmount e libregf-utils

Il server SSH è disattivato per impostazione predefinita.

Maggiori informazioni su CAINE 9.0 “Quantum” le potete trovare all’indirizzo http://www.caine-live.net/index.html

Ubuntu 18.04 LTS si chiamerà Bionic Beaver

Ubuntu 18.04 LTS si chiamerà Bionic Beaver

Mark Shuttleworth ha annunciato il nome in codice della prossima release di Ubuntu, quella che sarà la prima LTS dal 2011 a non avere Unity come interfaccia utente predefinita bensì GNOME Shell.
Ubuntu 18.04 LTS si chiamerà Bionic Beaver ovvero Castoro Bionico.
In questi sei mesi che ci separano dal rilascio di Ubuntu 18.04 LTS Bionic Beaver il team si concentrerà sul perfezionare quanto fino ad ora abbiamo visto con la Ubuntu Dock per rendere l’esperienza utente desktop ancora più appagante.
Gli utenti orfani di Unity7 non devono comunque disperarsi poiché alcuni developers e volontari si stanno organizzando per testare e mantenere aggiornato il codice di Unity7 su Ubuntu 18.04 LTS che sarà sempre possibile installare manualmente così come accade ora per la 17.10.

Immagine via Wikipedia

Installare elementary Tweaks su elementary OS “Loki”

Installare elementary Tweaks su elementary OS “Loki”

La schermata principale di elementary Tweaks

Personalizzare elementary OS non è facile in quanto molte delle opzioni avanzate come quelle per personalizzare i pulsanti di gestione finestre, modificare i caratteri di sistema, cambiare tema o il comportamento delle applicazioni di Pantheon non sono presenti nelle impostazioni di sistema. C’è da dire che le impostazioni di default di elementary OS sono comunque ottime però, come spesso accade fra gli utenti Linux, ognuno ama operare la proprie modifiche per rendere il sistema più ergonomico per il suo modo di utilizzo.
Fortuna vuole che esiste un programma che ci consente di metter mano a tutto ciò. Questo programma si chiama elementary Tweaks ed è mantenuto da sviluppatori di terze parti. Il programma è sviluppato da anni ed una volta installato risulta perfettamente integrato nel sistema.
Vediamo dunque come installarlo su elementary OS “Loki”. La prima cosa da fare è quella di accertarci di aver aggiunto a elementary OS “Loki” il supporto ai repository di terze parti. Se non sapete come fare date uno sguardo al mio articolo elementary OS: come aggiungere PPA aggiuntivi.
Una volta fatto possiamo passare alla fase due ovvero all’aggiunta del repository ufficiale di elementary Tweaks per elementary OS “Loki”.
Possiamo farlo dando da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:philip.scott/elementary-tweaks

Aggiorniamo con

sudo apt update

ed infine installiamo elementary Tweaks con

sudo apt install elementary-tweaks

Bene. ora avremo installato elementary Tweaks. Andando in Impostazioni di sistema troveremo la nuova voce Tweaks: clicchiamoci su per aprire elementary Tweaks e personalizzare la nostra elementary OS.

Ubuntu 17.10: Installare estensioni da GNOME Shell Extensions

Ubuntu 17.10: Installare estensioni da GNOME Shell Extensions

L’installazione di estensioni dal sito GNOME Shell Extensions su di Ubuntu 17.10 è resa difficoltosa dal fatto che su di Ubuntu 17.10 non viene preinstallato un pacchetto necessario a far comunicare il browser web con il sistema. Infatti, anche installando l’estensione per Firefox per l’integrazione con GNOME Shell, se proviamo ad andare sul sito per le estensioni ci verrà fuori il messaggio

Anche se l’estensione «Integrazione con GNOME Shell» è in esecuzione, il connettore host nativo non è rilevato. Fare riferimento alla documentazione per istruzioni sull’installazione del connettore.

e ci ritroveremo con l’impossibilità di installare estensioni dal sito.
Come risolvere?
Semplice, apriamo il terminale e digitiamo

sudo apt install chrome-gnome-shell

Una volta fatto riavviamo Firefox e andiamo nuovamente sul sito GNOME Shell Extensions. Il messaggio non comparirà più e sarà possibile installare le estensioni.

Questo pacchetto  funziona sia con Firefox che con Chromium/Chrome.

Ubuntu 17.10: Guida post installazione

Ubuntu 17.10: Guida post installazione

Ubuntu 17.10 cosa installare per completarlo


In questa piccola guida troverete una serie di trucchi e consigli su cosa installare sulla vostra Ubuntu 17.10 per renderla più completa per l’uso di tutti i giorni.

Prima di procedere con la guida facciamo il punto della situazione e vediamo quali sono i programmi che troviamo preinstallati su Ubuntu 17.10:

  • Firefox
  • Thunderbird
  • LibreOffice in versione quasi completa (manca LibreOffice Base)
  • Gedit
  • Evince
  • Cheese per la gestione della web cam
  • Rhytmbox
  • Video (il visualizzatore di immagini predefinito di GNOME)
  • Shotwell
  • Visualizzatore di immagini di GNOME
  • Simple Scan
  • Transmission
  • Software (il gestore applicazioni di GNOME)

Come potete vedere abbiamo già quasi tutto quello che ci serve per poter lavorare.

Cominciamo con la guida!
Ubuntu 17.04 al primo avvio

Abilitiamo i repository partner di Canonical, cambiamo mirror principale e aggiorniamo il sistema
La prima cosa da fare quando si installa Ubuntu è procedere all’abilitazione dei repository Partner di Canonical

Software e aggiornamenti

Andiamo ora su Altro software e spuntiamo la voce Partner di Canonical

Partner di Canonical

Visto che ci troviamo vi consiglio di effettuare un’altra piccola modifica. Andiamo su Software per Ubuntu e alla voce Scaricare da: selezioniamo Server principale. In questo modo scaricheremo direttamente dal server principale di Ubuntu e ci risparmieremo eventuali problemi che possono nascere durante gli aggiornamenti di sistema quando i mirror locali non sono perfettamente sincronizzati.

Server principale

Una volta fatto clicchiamo su Chiudi, apriamo il Terminale e diamo il comando

sudo apt update && sudo apt dist-upgrade

Così facendo provvederemo ad aggiornare il sistema.


Installazione di Codec, fonts microsoft, adobe flash, OpenJDK e il plugin per il browser
Durante l’installazione di Ubuntu è possibile spuntare la voce che ci consente di scaricare i codec e software aggiuntivo che ci consente di preinstallare tutto il necessario per riprodurre i nostri file multimediali.
Qualora non avessimo spuntato le relative voci durante l’installazione sarà comunque possibile installare con un sol colpo codec audio/video. caratteri aggiuntivi Microsoft (quelli di base tipo Arial e Times New Roman per intenderci che non possono essere inclusi nelle ISO di Ubuntu per questioni legali), plugin vari e supporto ai file compressi.
Per farlo ci basterà dare da Termianel

sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras p7zip

Durante l’installazione apparirà la richiesta di accettare l’installazione dei caratteri microsoft. Spostatevi con i tasti freccia e confermate le operazioni.

Per quanto riguarda la riproduzione di DVD video avremo bisogno di installare i seguenti pacchetti

sudo apt install libdvd-pkg libdvdread4 python3

Una volta terminata la procedura di installazione comparirà un avviso che ci invita a digitare da Terminale

sudo dpkg-reconfigure libdvd-pkg

per completare la configurazione. Facciamolo. Confermiamo anche la ricerca automatica degli aggiornamenti.

Andiamo ora ad installare openjdk e il plugin per il browser dando da terminale

sudo apt-get install openjdk-8-jre icedtea-8-plugin

Messaggistica e gestione feed
Nelle ultime release di Ubuntu non troviamo più nessun programma di messaggistica istantanea preinstallato. Questo perché molti degli utenti preferiscono utilizzare lo smartphone e le relative applicazioni di messaggistica.
Se avete la necessità di usare XMPP, IRC, AIM etc la migliore soluzione che potete trovare è Pidgin che potete installare dando da terminale

sudo apt install pidgin

Se siete utenti Skype dovrete scaricare e installare manualmente Skype per Linux dal sito Microsoft all’indirizzo https://www.skype.com/it/download-skype/skype-for-computer/
Una volta scaricato il pacchetto DEB (disponibile solo per Ubuntu a 64-bit) vi basterà fare doppio click su di esso e installarlo.

Se amate leggere i feed senza ricorrere a servizi web uno dei migliori client per Ubuntu è senza ombra di dubbio Liferea che potete installare dando da terminale

sudo apt install liferea

Telegram si sa, è diventato uno dei programmi di messaggistica più apprezzati dagli utenti Linux anche perché offre un client nativo per PC Linux. Se volete usare Telegram su Ubuntu vi suggerisco di scaricare il pacchetto direttamente dal sito ufficiale all’indirizzo https://desktop.telegram.org/
Una volta fatto estraete la cartella di Telegram e lanciate l’eseguibile. Al primo avvio Telegram provvederà a creare le scorciatoie in GNOME Shell in modo da poterlo lanciare comodamente dalla relativa icona. Vi consiglio di usare questo metodo e di evitare PPA aggiuntivi perché così sarà per voi possibile mantenere Telegram sempre aggiornato senza dover aspettare che i manutentori dei repository rilascino di volta in volta gli aggiornamenti.
PS: per la cronaca Marco’s Box è presente anche su Telgram all’indirizzo https://telegram.me/marcosbox

Installare browser alternativi come Google Chrome, Opera o Vivaldi
Su Ubuntu troviamo preinstallato l’ottimo Firefox, uno dei migliori browser in circolazione.
Potreste però voler installare qualcosa di diverso. Non preoccupativi perché i principali browser che trovate su Windows sono disponibili anche per Linux.

Se volete installare Google Chrome vi basterà scaricare l’installer in formato DEB (disponibile solo per sistemi a 64-bit) dall’indirizzo https://www.google.it/chrome/browser/desktop/index.html e installarlo manualmente facendo doppio click su di esso.

Se volete installare Opera vi basterà scaricare l’installer in formato DEB all’indirizzo http://www.opera.com/it e installarlo manualmente facendo doppio click su di esso.

Se volete installare Vivaldi vi basterà scaricare l’installer in formato DEB (disponibile sia per sisemi a 32-bit che per sistemi a 64-bit) all’indirizzo https://vivaldi.com/download/ e installarlo manualmente facendo doppio click su di esso.

Aumentiamo la sicurezza di Transmission
Per quanto riguarda la gestione dei torrent su di Ubuntu troviamo preinstallato l’ottimo Transmission. Il programma è semplice e intuitivo. L’unica cosa che vi suggerisco è quella di aggiungere a Transmission una blocklist per aumentare il livello di privacy. Per scoprire come fare vi basterà seguire la mia precedente guida Transmission abilitare blocklist Bluetack per aumentare la privacy.

Programmi da ufficio
Su Ubuntu 17.10 troviamo già preinstallato LibreOffice in forma quasi completa. L’unico software di casa LibreOffice che manca è LibreOffice Base. Se avete la necessità di lavorare con esso per installarlo vi basterà dare da Terminale

sudo apt install libreoffice-base

Se siete geometri, ingegneri o disegnatori CAD vi servirà di certo un CAD 2D. Il mio consiglio è quello di installare DraftSight, un CAD 2D gratuito e multi piattaforma che supporta nativamente i DWG. Potete scaricare il DEB (purtroppo anche in questo caso è disponibile solo per sistemi a 64-bit) di DraftSight all’indirizzo https://www.3ds.com/it/prodotti-e-servizi/draftsight-cad-software/free-download/. Una volta fatto vi basterà fare doppio click sul pacchetto DEB appena scaricato e installare DraftSight.

Per l’editing di immagini la migliore soluzione per Linux è senza ombra di dubbio GIMP. Potete installare GIMP dando da Terminale

sudo apt-get install gimp gimp-plugin-registry gmic

Se lavorate anche con le immagini vettoriali vi consiglio di installare Inkscape dando da Terminale

sudo apt-get install inkscape
Se l’editing video è la vostra passione vi consiglio di installare OpenShot. Potete farlo dando da Terminale:

sudo apt-get install openshot

Svago
Gli appassionati di lettura che fanno largo uso di epub troveranno in Calibre il loro compagno perfetto. Il programma è in grado di leggere gli epub (ma non solo in quanto è in grado di leggere i formati Cbz, Cbr, Cbc, Epub, Fb2, Html, Lit, Lrf, Mobi, Odt, Pdf, Prc, Pdb, Pml, Rb, Rtf, Tcr e Txt), crearli (se volete cimentarvi nella scrittura) e di interfacciarsi con il vostro lettore ebook o android per la gestione dei vostri libri.
Possiamo installare Calibre dando da terminale

sudo apt-get install calibre
La riproduzione video su Ubuntu 17.10 è affidata a Video, il programma predefinito di GNOME. Potrebbe però capitarvi di dover leggere formati particolari oppure di voler compiere altre operazioni con i programmi video come la registrazione. In questo caso il mio consiglio è quello di installare VLC, il coltellino svizzero dei player video. Potete installarlo dando da Terminale

sudo apt install vlc

Se volete invece un software per gestire la vostra mediateca l’unica via è quella di installare l’ottimo Kodi (ex Xbmc) e potete farlo dando da Terminale:

sudo apt-get install kodi

Installare la sessione GNOME Shell vanilla
Come ben saprete su Ubuntu 17.10 troviamo preimpostata una sessione di GNOME modificata dal team di Ubuntu con l’aggiunta della Ubuntu Dock e di alcuni settaggi atti a conferire alla distro un look familiare (per chi proviene da Ubuntu con Unity).
C’è però la possibilità di utilizzare GNOME Shell così come è stato pensato dagli sviluppatori di GNOME. Farlo è semplicissimo, vi basterà seguire la mia guida Ubuntu 17:10: installare la sessione GNOME Shell vanilla.

Installare Unity (e vivere felice)
Avete provato Ubuntu 17.10 e la sua visione di GNOME Shell ma non vi siete convinti e volete tornare al caro e vecchio Ubuntu con Unity? Bene, sappiate che è possibile farlo in quanto Unity è ancora presente nei repository di Ubuntu 17.10 ed è possibile installare e far convivere Unity con GNOME Shell senza problemi. Per farlo vi basterà seguire la mia guida Come installare la sessione Unity su Ubuntu 17.10.

Ubuntu 17.10 “Artful Aardvark” rilasciato assieme alle su derivate ufficiali

Ubuntu 17.10 “Artful Aardvark” rilasciato assieme alle su derivate ufficiali

Ubuntu 17.10 “Artful Aardvark” e derivate sono ufficialmente disponibili per il download.
La novità principale di questo rilascio è l’abbandono di Unity in favore di GNOME Shell che diventa così l’interfaccia utente predefinita di Ubuntu. L’esperienza utente di Ubuntu con GNOME Shell viene personalizzata dalla presenza della Ubuntu Dock di cui vi avevo già parlato qualche tempo fa sulle pagine di Marco’s Box e che consente agli utenti di godere di una esperienza utente simile a quella a cui erano abituati con Unity.

L’altra grande novità è l’abbandono delle ISO a 32-bit i386.

Potete scaricare l’ISO di Ubuntu 17.10 nella variante x86_64 all’indirizzo http://releases.ubuntu.com/17.10/

Oltre a Ubuntu sono disponibili le ISO per le derivate ufficiali:

Kubuntu 17.10 che viene rilasciato con l’ultima versione di KDE Plasma ed è disponibile sia in versione 32-bit che 64-bit all’indirizzo http://cdimage.ubuntu.com/kubuntu/releases/17.10/release/

Ubuntu MATE 17.10 che porta con sè l’ultima versione stabile di MATE Desktop e alcune significative migliorie in Mutinity per i nostalgici di Unity. Potete scaricarla sia per sistemi 32-bit che 64-bit all’indirizzo https://ubuntu-mate.org (mentre sto scrivendo l’articolo le immagini non sono ancora state pubblicate).

Xubuntu, anche esso disponibile sia per sistemi a 32-bit che a 64-bit che potete scaricare all’indirizzo
http://cdimage.ubuntu.com/xubuntu/releases/17.10/release/

Lubuntu che a questo giro viene rilasciato con LXQt è che potete scaricare sia per sistemi a 32-bit che 64-bit all’indirizzo http://cdimage.ubuntu.com/lubuntu/releases/17.10/release/

LibreOffice presto si integrerà perfettamente con Plasma 5

LibreOffice presto si integrerà perfettamente con Plasma 5

LibreOffice su KDE avrà presto un look decente e coerente con le Qt 5. L’annuncio è stato fatto durante la LibreOffice Conference che si è tenuta a Roma qualche giorno fa.

Questo sarà possibile grazie al lavoro di Katarina Behrens su VCL, il toolkit usato da LibreOffice per la gestione dell’interfaccia grafica, che è stato migliorato e reso compatibile con le Qt 5 in modo da integrarsi perfettamente con Plasma.

Il lavoro di porting è stato sponsorizzato anche da LiMux project (quelli della distro di Monaco di Baviera) poiché continuerà ad usare LibreOffice ancora per alcuni anni (Microsoft permettendo).

L’arrivo al grande pubblico dovrebbe coincidere con il rilascio di LibreOffice 6.

LibreOffice for Plasma will be getting a new look soon courtesy of Katarina Behrens and the LiMux project.https://t.co/a6zPV1inl8 pic.twitter.com/7rsvFGKeJe

— KDE Community (@kdecommunity) 17 ottobre 2017

Red Hat Open Source Day: innovare nel mondo digitale: il 7 novembre a Milano e il 9 novembre a Roma

Red Hat Open Source Day: innovare nel mondo digitale: il 7 novembre a Milano e il 9 novembre a Roma


Red Hat Open Source Day: innovare nel mondo digitale
Il 7 novembre a Milano e il 9 novembre a Roma è tempo di Red Hat Open Source Day
Giunto alla decima edizione in Italia, l’incontro annuale di Red Hat – il Red Hat Open Source Day – si svolgerà in sessioni di due giorni e offrirà una panoramica completa sulle soluzioni e i servizi che consentono alle aziende di innovare e crescere grazie all’open source. Realtà quali Fastweb, Vodafone Automotive, Ministero dell’Economia e delle Finanze/Sogei, Team per la Trasformazione Digitale (entrambi a Roma) e Magneti Marelli presenteranno sul palco i propri progetti. 
Aziende italiane di tutti i settori, dalle telecomunicazioni all’automotive, passando per i servizi finanziari e la Pubblica Amministrazione, hanno implementato soluzioni Red Hat – tra cui Red Hat OpenStack, Red Hat OpenShift Container Platform, Red Hat CloudForms e Red Hat Storage – per trasformare il proprio business, migliorare prestazioni e affidabilità e creare infrastrutture flessibili e scalabili, persino in ambienti ibridi e multi-cloud.
Secondo uno studio IDC del 2016[1] sponsorizzato da Red Hat, Red Hat OpenShift Container Platform consente ai clienti di rispondere alle richieste di mercato più rapidamente offrendo applicazioni business-critical basate su microservizi con processi DevOps. La ricerca ha rivelato che i vantaggi possono comprendere tempi di consegna delle applicazioni migliorati del 66%, $1,29 milioni in media di benefit annuali per 100 sviluppatori, e un ROI medio del 531% in 5 anni.
L’evento – che avrà luogo il 7 novembre a Milano e il 9 novembre a Roma – vedrà anche la partecipazione di Platinum Partner quali Cisco, Dell/EMC, Fastweb, Fujitsu, HPE, Intel, Juniper, Lenovo e Microsoft. A questi ai aggiungono oltre 30 partner Gold e Silver che arricchiranno con le loro soluzioni l’evento. Nel pomeriggio infatti sono previste sessioni parallele su aree tematiche quali Cloud, Software Defined Solution, IoT, Analytics, Storage, Collaboration e molto altro ancora.
Gianni Anguilletti, country manager Red Hat Italy.
“Red Hat riconosce l’esigenza delle aziende di bilanciare il rapido rilascio a livello di sviluppatori con la capacità di offrire risultati in modo stabile e sicuro”, commenta Gianni Anguilletti, country manager Red Hat Italy. “Per questo siamo particolarmente soddisfatti di poter ospitare realtà di primo piano del panorama economico italiano che racconteranno come le soluzioni Red Hat abbiano consentito loro di trasformare il business, migliorando i propri risultati e preparandosi al futuro.”
Werner Knoblich, senior vice president and general manager, EMEA, Red Hat
“Le aziende in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) riconoscono la capacità dell’open source di favorire l’innovazione, elemento chiave per il successo odierno. Sono svariate le organizzazioni che stanno traendo vantaggio dalle soluzioni container-based e cloud-native di Red Hat, compresa Red Hat OpenShift Container Platform, per velocizzare lo sviluppo applicativo, guadagnare flessibilità in ambienti ibridi e multi-cloud e adottare practice di sviluppo agili come DevOps. In questo modo possono evolvere più velocemente per ottenere valore più rapidamente e meglio soddisfare le esigenze dei clienti”
Una volta registrati, la partecipazione all’evento è gratuita.
Cosa:                         Red Hat Forum 2017
Dove:                         Mi.Co Milano Congressi
Milano                      
Palazzo dei Congressi
Quando:                     7 novembre 2017, Milano
9 novembre 2017, Roma

L’agenda completa dell’evento e altri dettagli sono disponibili all’indirizzo: www.red.ht/osd2017