piGarden: gestione drivers

piGarden: gestione drivers

Dalla versione 0.5.0 piGarden ha ricevuto un importante aggiornamento che permette di controllare le elettrovalvole e sensori tramite schede di terze parti oltre che, come è stato fino ad ora, dai semplici gpio integrati nel Rapberry. E’ stato infatti aggiunto il supporto per il controllo di apparati esterni gestibili tramite drivers opportunamente scritti. Potremo quindi… Continue reading piGarden: gestione drivers

Linus Said (parodia di Momma Said di Lukas Graham) cantata dai ragazzi di SUSE Linux

Linus Said (parodia di Momma Said di Lukas Graham) cantata dai ragazzi di SUSE Linux

Da qualche anno a questa parte i ragazzi di SUSE Linux amano deliziarci con cover parodia di alcune delle più note canzoni della musica contemporanea con testi ispirati a SUSE, Linux e l’open source.

Quest’anno hanno deciso di presentare due canzoni. La seconda si intitola Linus Said ed è la parodia di Momma Said cantata da Lukas Graham.
Buon ascolto!

It’s Been 25 Years (parodia di 7 Years di Lukas Graham) cantata dai ragazzi di SUSE Linux

It’s Been 25 Years (parodia di 7 Years di Lukas Graham) cantata dai ragazzi di SUSE Linux

Da qualche anno a questa parte i ragazzi di SUSE Linux amano deliziarci con cover parodia di alcune delle più note canzoni della musica contemporanea con testi ispirati a SUSE, Linux e l’open source.

Quest’anno hanno deciso di presentare due canzoni. La prima si intitola It’s Been 25 Years ed è la parodia di 7 Years cantata da Lukas Graham.
Buon ascolto!

Power Progress Community e il progetto per un notebook Linux PowerPC Open Hardware

Power Progress Community e il progetto per un notebook Linux PowerPC Open Hardware

Un notebook Linux PowerPC Open Hardware. Questo è il sogno di un gruppo di ragazzi che hanno avviato una raccolta fondi per realizzarlo grazie alla collaborazione con ACube Systems, una azienda che ha esperienza nella progettazione di motherboards PowerPC.

Per realizzare questo progetto è stata fondata la “Power Progress Community“, una associazione no profit con base a Milano al fine di gestire i fondi raccolti e firmare i contratti con i produttori.

Power Progress Community e ACube si occuperanno della progettazione della motherboard in Italia mentre lo chassis verrà acquistato in un lotto da una ODM (Original Design Manufacturing) che produce notebook da 15″ standard destinati alla piattaforma x86.

La maggior parte delle specifiche tecniche del notebook sono già state decise ma è possibile che alcuni dettagli possano variare durante la fase di ingegnerizzazione. Ad oggi le specifiche sono le seguenti:

  • CPU: NXP T208x, e6500 64-bit Power Architecture with Altivec technology 4 x e6500 dual-threaded cores, low-latency backside 2MB L2 cache, 16GFLOPS x core
  • RAM: 2 x RAM slots for DDR3L SO-DIMM
  • VIDEO: MXM Radeon HD Video Card ( removable)
  • AUDIO: sound chip, audio in and audio out jacks
  • USB: 3.0 and 2.0 ports
  • STORAGE:
    • NVM Express (NVMe), M.2 2280 connector
    • 2 x SATA
    • 1 x SDHC card reader
  • NETWORK:
    • 1 x ethernet RJ-45 connector
    • WiFi connectivity
    • Bluetooth connectivity
  • POWER: on-board battery charger and power-management
  • CHASSIS: standard notebook case 15,6″
L’obiettivo finale di questa campagna di raccolta fondi è quella di rendere pubblicamente disponibile gli schemi elettronici in modo che qualsiasi azienda sia in grado di produrli da se. 
Per la sua campagna di finanziamento Power Progress Community ha deciso di non utilizzare nessuna delle piattaforme di crowfunding esistenti ma di raccogliere direttamente le donazioni fatte all’associazione. Il denaro raccolto verrà mano a mano utilizzato per la realizzazioni delle varie fasi che porteranno alla nascita della motherboards PowerPC.
Il progetto è ambizioso ed interessante. Per saperne di più vi rimando ai seguenti indirizzi:
Rilasciato KDE Plasma 5.11, ecco le novità

Rilasciato KDE Plasma 5.11, ecco le novità

Il team di KDE ha annunciato il rilascio di KDE Plasma 5.11. Di questa nuova versione vi avevo già parlato approfonditamente in occasione del rilascio della versione Beta. Le principali caratteristiche sono:

  • Nuovo design delle impostazioni di sistema
  • Cronologia delle notifiche
  • Miglioramenti del task manager
  • Plasma Vault
  • Miglioramenti nel menu di avvio applicazioni
  • Miglioramenti in Wayland

Di seguito trovate un video realizzato da Michael Tunnell di TuxDigital.com per KDE che illustra le novità introdotte.

Voi cosa ne pensate?

Il primo problema di Linux: le persone che non sanno cambiare!

Il primo problema di Linux: le persone che non sanno cambiare!

Lo sapete quale è il vero problema che impedisce ai sistemi operativi Linux di arrivare nella case delle persone comuni? Le persone che sanno cambiare!

Si proprio così, sono loro, gli utenti pigri, gli utilizzatori finali svogliati, sono loro la vera causa. Persone che si ostinano ad usare sistemi Windows non perché lo reputino superiore, non perché ne abbiano reale necessità lavorativa (perché oh, io stesso sono uno di quelli che volente o nolente deve avere a che fare per lavoro con Windows) e nemmeno perché hanno la scusa di aver comprato la licenza (perché il più delle volte non l’hanno manco comprata o avuta col PC assemblato di turno) ma semplicemente perché non vogliono cambiare, perché se gli cambi la disposizione di una icona iniziano ad andare nel panico, perché se gli mostri come installare una applicazione con due click si sentono male al sol pensare di cliccare una icona e magari preferiscono andare in giro per il web e pescare eseguibili della peggior specie per craccare programmi per ritoccare (malamente) le foto fatte con il cellulare.

Queste persone sono il vero problema, persone con la paura di cambiare, persone che non riescono a ragionare fuori dagli schemi, persone che continuano a fare le cose sempre nello stramaledetto modo perché hanno sempre fatto così e pensano che quello sia l’unico modo di fare le cose.

Se non cambia la testa delle persone non andremo molto lontano….

Immagine via Pixabay

Come installare la sessione Unity su Ubuntu 17.10

Come installare la sessione Unity su Ubuntu 17.10

Avete provato Ubuntu 17.10 e la sua visione di GNOME Shell ma non vi siete convinti e volete tornare al caro e vecchio Ubuntu con Unity? Bene, sappiate che è possibile farlo in quanto Unity è ancora presente nei repository di Ubuntu 17.10 ed è possibile installare e far convivere Unity con GNOME Shell senza problemi.
Per installare la sessione di Unity per Ubuntu 17.10 vi basterà dare da terminale

sudo apt-get install unity-session

Una volta fatto verranno installati tutti i pacchetti necessari all’esecuzione di Ubuntu con Unity.
Per utilizzare la sessione desktop con Unity vi basterà riavviare il sistema e loggarvi su Ubuntu con Unity.

elementary OS: come aggiungere PPA aggiuntivi

elementary OS: come aggiungere PPA aggiuntivi

Gli utenti di elementary OS prima o poi si scontrano con una limitazione (voluta per motivi di sicurezza) della distro che gli impedisce di aggiungere PPA aggiuntivi.

Di default infatti, provando ad aggiungere un PPA su elementary OS ci si trova difronte all’errore

sudo: add-apt-repository: comando non trovato

Come risolvere? Semplice, vi basterà aprire il terminale e digitare

sudo apt install software-properties-common

Una volta fatto sarà possibile aggiungere PPA senza problemi.

Arriva Firefox 56 con Cattura Screenshot e Invia scheda

Arriva Firefox 56 con Cattura Screenshot e Invia scheda

Mozilla ha annunciato il rilascio di Firefox 56 per Windows, macOS, Linux e Android.
Questa nuova release porta con se alcune interessanti novità che faranno di certo piacere a chi lavora con il browser.

Cattura Screenshot

Una delle nuove funzionalità di Firefox 56 è Cattura Screenshot ovvero la possibilità di rapidamente screenshot delle pagine web, sia di pagine intere che di porzioni. Il tutto è assistito da Firefox che è in grado di riconoscere gli elementi presenti nella pagina per una maggiore precisione e facilità d’uso; ovviamente è sempre possibile catturare screeshot di porzioni di schermo da noi definite. Una volta acquisito lo screenshot sarà possibile scaricare lo screenshot sul nostro PC o in alternativa caricarlo in automatico su Firefox Screenshots in modo da poterlo condividere con altre persone. 

Gli screenshot acquisti rimarranno disponibili nel nostro spazio cloud per 14 giorni come impostazione predefinita ma è possibile personalizzare la durata, da un minimo di 10 minuti ad un massimo indefinito.

Invia schede a dispositivo
Grazie a questa nuova funzionalità sarà possibile condividere in maniera rapida e semplice le schede che stiamo visualizzando da PC a smartphone e viceversa. Basterà selezionare la relative voce dalla scheda che ci interessa inviare su smartphone o PC e quella verrà inviata al nostro device.

Compilazione automatica dei moduli
Questa funzionalità, attualmente presente solo negli Stati Uniti ma che verrà rilasciata prossimamente anche in altre nazioni, consente di memorizzare all’interno del browser i dati che normalmente di nome, cognome, indirizzo etc, ovvero tutti quei dati che di volta in volta ci vengono chiesti quando compiliamo dei moduli online. Tramite un tasto sarà possibile inserirli in automatico. Oltre a questo sarà per noi sempre possibile modificarli nelle impostazioni di Firefox.

È possibile scaricare Firefox 56 recandovi all’indirizzo https://www.mozilla.org/it/firefox/new/

Aggiungere un account di posta Exchange su Thunderbird

Aggiungere un account di posta Exchange su Thunderbird

Thunderbird non supporta nativamente i servizi di Microsoft Exchange, pertanto per accedere ad una casella per la quale non sono stati abilitati i protocolli IMAP e SMTP bisogna passare per terze parti se non si vuole tornare ad Outlook o provare altri software (Evolution *dovrebbe* poter accedere ad Exchange, ma al momento sono su una macchina Windows).
Una estensione chiamata Exquilla fa questo lavoro ma è a pagamento, pertanto una soluzione è utilizzare una interfaccia che converte Exchange in protocolli standard, e questo è il caso di Davmail, software scritto in Java e disponibile per Linux, Mac e Windows. Può essere installato in modalità server o direttamente sul client dove è presente Thunderbird e la versione deve essere compatibile con l’architettura per la quale è compilato Java (32 o 64 bit).
Installato il programma ed impostato che si avvii in automatico all’accensione del sistema, l’unico parametro da configurare è l’url dei servizi OWA (Outlook Web Access).

A questo punto su Thunderbird si imposta il nuovo account di posta, usando l’email e la password (di dominio) e configurando manualmente il provider di posta. Nel caso dell’installazione sulla stessa postazione, basta usare come nome host “localhost”, come porta quella proposta da Davmail (1143 per IMAP e 1025 per SMTP), SSL “None” e Authentication “Normal password”