Rilasciata la beta pubblica di CZIP X,la nuova utility multi piattaforma di crittografia file

Rilasciata la beta pubblica di CZIP X,la nuova utility multi piattaforma di crittografia file

Matteo Luigi Riso, già autore di ZipGenius, ha annunciato l’arrivo della prima beta pubblica di CZIP X.
CZIP X è una utility pensata per la creazione di archivi cifrati e la loro successiva decifratura. Il software è multi piattaforma ed è in grado di funzionare su PC (Windows 10 UWP, macOS e Linux) e smartphone Android.

I fan del software libero saranno lieti di sapere che la libreria crittografica alla base del programma sarà open source e rilasciate non appena il programma uscirà dalla fase di beta pubblica.

CZIP X sarà gratuita per Linux mentre su Windows 10, macOS e Android costerà solo 99 centesimi e si potrà scaricare dai rispettivi store.

L’applicazione in versione Linux (.deb) è già da ora disponibile all’indirizzo: https://1drv.ms/u/s!Aqdu3xCpDnhPosE3A-DdJUlGKR4_3Q per tutti gli utenti intenzionati a testarla.

Rilasciato Ubuntu 16.04.3 LTS assieme ai flavours ufficiali

Rilasciato Ubuntu 16.04.3 LTS assieme ai flavours ufficiali

Canonical ha annunciato il rilascio di Ubuntu 16.04.3 LTS, la terza point release della sua variante a a supporto esteso.

Questa nuova point release è caratterizzata dal nuovo “hardware enablement stack”, ovvero dall’aggiornamento delle ISO con il nuovo Kernel Linux, Mesa, driver etc (in pratica gli stessi che troviamo su Ubuntu 17.04). Oltre a questo troviamo l’aggiornamento dei pacchetti predefiniti di Ubuntu.

Naturalmente ad essere aggiornate sono anche i flavours di Ubuntu 16.04.3 LTS ovvero Kubuntu 16.04.3 LTS, Xubuntu 16.04.3 LTS, Mythbuntu 16.04.3 LTS, Ubuntu GNOME 16.04.3 LTS, Lubuntu 16.04.3 LTS, Ubuntu Kylin 16.04.3 LTS, Ubuntu MATE 16.04.3 LTS e Ubuntu Studio 16.04.3 LTS.

Per maggiori info e per i link al download vi rimando all’annuncio di rilascio sulla mailing list ufficiale.

Send, il nuovo progetto di Mozilla per inviare file crittografati che si autodistruggono

Send, il nuovo progetto di Mozilla per inviare file crittografati che si autodistruggono

Il team di Mozilla è sempre attivo nella ricerca di nuove tecnologie e nuovi progetti per migliorare la vita di tutti gli utenti internet e lo fa grazie al progetto Firefox Test Pilot. Uno dei suoi ultimi progetti si chiama Send, un nuovo servizio web (attualmente nella fase di Testing pubblico) che permette di caricare e crittare file di grandi dimensioni (fino a 1 GB) e di poterli condividere online.

Il funzionamento del servizio è semplice e non richiede obbligatoriamente l’utilizzo di Firefox o di qualche estensione, basta usare un qualunque browser di ultima generazione. Una volta caricato il file che vogliamo condividere, Send creerà un link che potremo condividere con chi vogliamo. Tutti i link creati in Send scadono dopo 1 download o 24 ore e tutti i file inviati verranno automaticamente rimossi dal server di Send. Chiunque in possesso del link univoco al file crittato (include la chiave crittografica) sarà in grado di scaricare e accedere al contenuto del file.
Per consentirti di visualizzare lo stato di file già caricati, o eliminarli, vengono memorizzate sul dispositivo locale alcune informazioni di base sul file: identificativo di Send per il file, nome del file, link univoco per il download. Queste informazioni vengono rimosse se il file viene eliminato oppure visitando il sito dopo la scadenza del file.
LibreOffice 5.4 arriva nel PPA LibreOffice Fresh

LibreOffice 5.4 arriva nel PPA LibreOffice Fresh

Il team di Canonical ha rilasciato tramite il PPA LibreOffice Fresh l’aggiornamento a LibreOffice 5.4, l’ultima major release di LibreOffice 5.x uscita lo scorso 28 Luglio. Per sapere le novità di questa release vi invito a leggere il mio precedete articolo.

Aggiornare è facile, vi basterà aggiungere il repository LibreOffice Fresh dando da terminale
sudo add-apt-repository ppa:libreoffice/ppa
aggiornare la lista pacchetti
sudo apt update
ed infine aggiornare il sistema dando
sudo apt upgrade
        
Virtual Machine Manager

Virtual Machine Manager

Virtual Machine Manager o anche virt-manager é un interfaccia utente per desktop progettata per gestire le macchine virtuali attraverso libvirt. scritto in Python sviluppato da Redhat e rilasciato sotto licenza GPLv2.

Le principali funzionalità di virt-manager sono:

  • creare, modificare, avviare e fermare una macchina virtuale,
  • accedere alla console delle VM,
  • visualizzare le statistiche sulle performance delle VM,
  • usare macchine virtuali KVM, Xen, o QEMU controllandole sia in locale che in remoto,
  • usare container LXC

Nel caso di Fedora, virt-manager si collega alla libreria libvirt per creare macchine di tipo KVM.
Le VM in Fedora vengono lanciate in “Full Virtualization”, cioé utilizzano delle funzionalitá hardware del processore per fornire alle VM un ambiente completamente virtualizzato: Il sistema operativo ospite ha a disposizione tutte le funzionalitá come se girasse su un hardware reale.
Fedora mette a disposizione diversi software per collegarsi alla libreria libvirt. Libvirt é una libreria che permette di collegarsi in maniera indipendente all’hypervisor che si intende usare. I tools che Fedora mette a disposizione per collegarsi a libvirt sono:

  • virsh
  • virt-manager
  • virt-install

Per chi usa GNOME esiste anche un software chiamato gnome-boxes che ha grosso modo le stesse funzioni di virt-manager.

Per installare tutti i software di virtualizzazione Fedora mette a disposizione un gruppo apposito, per avere informazioni a riguardo:
dnf group info “Virtualization”

per installarlo:
dnf group install “Virtualization”

Le macchine installate da virt-manager utilizzeranno una rete privata, se si ha bisogno di esporre i servizi delle proprie macchine su altre reti si puó usare firewalld o iptables per effettuare forward su porte specifiche o creare un bridge come descritto in un mio articolo precedente.

Per creare una nuova macchina virtuale, si deve lanciare virt-manager e fornire la password di root o la propria se si fa parte del gruppo sudoers.
Con virt-manager é possibile anche aprire un hypervisor remoto. Per fare questo é sufficiente prendere dal menu File la voce “Add a connection” e inserire i dati SSH del server che si intende utilizzare. Questo tipo di connessione é veramente comoda per l’utilizzo di macchine virtuali su un server internet.

Per creare una macchina virtuale si puó prendere la voce “New virtual machine” sempre dal menu File o cliccare sul bottone corrispondente. Si aprirá il wizard per la creazione di una nuova VM.

Il percorso consiste di cinque passi:

  1. scegliere il tipo di installazione,
  2. scegliere il media di installazione,
  3. configurare quanta memoria e quante cpu utilizzare,
  4. configurare lo spazio a disposizione della VM,
  5. dare un nome alla macchina ospite (guest), configurare la rete, architettura, e altre impostazioni hardware.

Il wizard inizia con la selezione del tipo di installazione, sceglieremo “Local install media”. É possibile usare un DVD-ROM o una Iso, se si sceglie la iso apparirá una finestra che permette di sfogliare tra le cartelle.

La finestra riconoscerà automaticamente il sistema operativo, se non riesce é possibile selezionarlo dal menu a tendina.

Cliccando su forward si accede alla finestra successiva che permette di configurare il numero di CPU da utilizzare e la quantitá di memoria. Per le mie esigenze io di solito metto tutte le CPU che ho a disposizione e 4GB o 8GB di memoria, ma questo dipende da cosa si intende fare con la macchina.

Adesso si deve configurare lo spazio a disposizione, il tipo di filesystem utilizzato é dinamico, cioé si “allargherà” man mano che inserite dati reali. Quindi dovete pensare alla dimensione massima che pensate di utilizzare, per le mie esigenze di solito 60GB sono piú che sufficienti.
Il successivo passaggio consiste nell’installazione del sistema operativo.

Virtual Machine Manager é un ottimo software per la gestione di macchine virtuali, io l’ho trovato particolarmente utile nella gestione remota. Permette infatti di installare un sistema operativo in remoto e ottenere la sua console.

Alcuni riferimenti:
https://en.wikipedia.org/wiki/Virtual_Machine_Manager
https://virt-manager.org/
https://docs.fedoraproject.org/en-US/Fedora/25/html/Virtualization_Getting_Started_Guide/index.html

Rilasciato LibreOffice 5.4

Rilasciato LibreOffice 5.4

The Document Foundation ha annunciato il rilascio di LibreOffice 5.4, l’ultima major relase di LibreOffice 5.x. Questa nuova versione è disponibile per Windows, macOS e Linux oltre che perr il cloud grazie a Collabora.

Ma vediamo quali sono le novità principali di LibreOffice 5.4 (che trovate riassunte nel video in alto)

Miglioramenti generali:

  • Introdotta una nuova tavolozza dei colori standard basato sul modello di colore RYB
  • Migliorato il supporto per le immagini vettoriali EMF
  • I file PDF importati vengono ora meglio renderizzati, anche quando sono inseriti in un documento, mentre i file PDF esportati da Writer e Impress supportano i video embeddati (e i video collegati se sono stati aperti con Acrobat Reader)
  • Aggiunto il supporto al OpenPGP per la firma di documenti PDF in Linux

Miglioramenti in Writer:

  • In Writer è ora possibile importare AutoText da modelli Microsoft Word DOTM
  • Quando si esporta o incolla degli elenchi numerati e puntati come testo normale la loro struttura viene preservata
  • Possibilità di aggiungere filigrane personalizzate nei nostri documenti
  • Nuove voci di menu contestuali per lavorare con sezioni, note a piè di pagina, note e stili

Miglioramenti in Calc:

  • Calc adesso include il supporto per i grafici che utilizzano i dati da tabelle di pivot. Quando le tabelle vengono aggiornate il grafico collegato viene automaticamente aggiornato
  • I commenti sono ora più facili da gestire, con comandi per mostrare, nascondere ed eliminare tutti i commenti
  • Quando si applica la formattazione condizionale alle celle è possibile modificare la priorità delle regole con dei pulsanti su e giù
  • Aggiunte opzioni per la protezione dei fogli, per consentire di bloccare l’inserimento o la cancellazione di righe e colonne
  • Quando state esportando in formato CSV, le impostazioni vengono memorizzate per le prossime operazioni di esportazione

Miglioramenti in Impress:

  • In Impress, quando si sta duplicando un oggetto, è possibile specificare le frazioni di angoli. Inoltre le impostazioni vengono salvate per le operazioni di duplicazione successive

Miglioramenti in LibreOffice Online:

  • Migliorato inoltre LibreOffice Online che offre ora prestazioni migliori e si adatta in maniera responsiva al layout dei dispositivi mobili. Inoltre è stata aggiunta una modalità di sola lettura. 

Potete scaricare LibreOffice 5.4 all’indirizzo http://www.libreoffice.org/download/download/

Rilasciato openSUSE Leap 42.3: ecco cosa c’è di nuovo

Rilasciato openSUSE Leap 42.3: ecco cosa c’è di nuovo

Il team di openSUSE ha ufficializzato il rilascio di openSUSE Leap 42.3, il nuovo minor update di openSUSE 42 basato su SUSE Linux Enterprise 12.3 SP3.
Ma vediamo quali sono le principali caratteristiche di openSUSE Leap 42.3:

  • Linux Kernel 4.4
  • Migliorato il supporto TPM (Trusted Platform Module) 2.0
  • Supporto per unità a stato solido Open-Channel (SSD) tramite LightNVM
  • Aggiornamenti vari di driver e nuovo hardware supportato
  • Supporto PHP 7 (nello specifico PHP 7.0.7) oltre a quello per PHP 5 
  • Mesa 17
  • systemd 228
  • TeX Live 2016
  • Firefox 52 ESR
  • ThunderBird 52
  • Kopano Core e Kopano WebApp (maggiori informazioni su Kopano a questo indirizzo)
  • Enlightenment 0.21.8
  • GNOME 3.20
  • KDE Plasma 5.8 (nello specifico KDE Plasma 5.8.7) con KDE Applications 17.04.2 e KDE Frameworks 5.32.0
  • LXQt 0.11 
  • Miglioramenti in AutoYaST con in più l’aggiunta dell’integrazione con SaltStack
  • Snapper 0.5.0 che ora è stato migliorato per funzionare con un file system root btrfs di sola lettura
  • Miglioramenti in YaST che ne migliorano l’usabilità e lo arricchiscono di nuovi strumenti e moduli. 
  • AppArmor 2.10.2
  • CMake 3.5.2
  • Qt 5.6.2 e Qt Creator 4.3.0
  • GCC7 è disponibile come compilatore opzionale. Lo stesso vale per GCC 5 e GCC 6. Il compilatore predefinito è GCC 4.8.5.
  • Ruby 2.4 è disponibile come scelta opzionale in aggiunta a Ruby 2.1, 2.2 e 2.3
  • Postgresql 9.6 è l’impostazione predefinita, tuttavia postgresql 9.4 è ancora disponibile

Potete scaricare openSUSE 42.3 all’indirizzo https://www.opensuse.org/#Leap
Nelle note di rilascio trovate le istruzioni su come aggiornare da openSUSE Leap 42.2, informazioni sull’installazione e altre informazioni utili sui driver proprietari NVIDIA.

Gli utenti Linux prestano attenzione alle autorizzazioni su Android?

Gli utenti Linux prestano attenzione alle autorizzazioni su Android?

Si sa, non starò certamente qua a ripetere quanto gli utilizzatori di Linux sono mediamente più interessati a ciò che riguarda la sicurezza del loro sistema operativo e dei pacchetti che installano sulla propria distribuzione.
C’è però una curiosità che, da questo lato del blog, nasce. Avete presente quel progetto che ha un pizzico di Linux all’interno, chiamato Android?

Le applicazioni sul Play Store infatti esplicitano le autorizzazioni di cui necessitano per poter funzionare, ma non finisce qui, ti spiego in maniera più dettagliata come funzionano le autorizzazioni su Android.
Abbastanza comodo non trovi?
Eppure capita spesso di vedere applicazioni che magari sfruttano solo la fotocamera avere anche la possibilità di accedere al telefono e ai contatti senza alcun motivo, oppure la lettura dell’id del dispositivo.

Da Marshmallow in poi abbiamo la possibilità di autorizzare solo determinate funzioni a scapito di altre (consapevoli però che certe funzioni dell’app non funzioneranno, se non l’intera applicazione stessa), per chi ha ancora un versione più vecchia di Android ( e parliamo di Lollipop) invece non c’è molta scelta: accettare e installare oppure no.

La vostra opinione

Ecco, la stessa attenzione che mettete nell’installare i pacchetti, magari evitando PPA esotici (abbiamo già parlato qualche settimana fa di Sicurezza e PPA ), la riponete anche nella scelta delle applicazioni del vostro smartphone?

Avete mai prestato attenzione a tutte le autorizzazioni richieste oppure siete abbastanza fiduciosi nel prossimo e saltate questa verifica? Cosa ne pensate della gestione dei permessi e della sicurezza in Android? Prestate la stessa attenzione che prestate alla vostra distribuzione?

Rilasciato Skype 5.4 for Linux Beta: Arrivano le video chiamate di gruppo

Rilasciato Skype 5.4 for Linux Beta: Arrivano le video chiamate di gruppo

Il team di Microsoft ha annunciato il rilascio della nuova Beta di Skype for Linux, la nuova versione del suo client di messaggistica e audio/video chiamate per sistemi operativi Linux.
La novità principale di Skype 5.4 for Linux Beta è l’arrivo del supporto (attualmente sperimentale) alle video chiamate di gruppo. Ma vediamo le principali novità:

  • Abilitato il supporto alle video chiamate di gruppo
  • Aggiornato a Electron 1.7.4 che migliora le prestazioni e la sicurezza
  • Correzione delle key dei repository per gli aggiornamenti di Skype
  • Correzioni di bug e miglioramenti

È possibile scaricare Skype per Linux 5.4 Beta all’indirizzo  www.skype.com/download

Un unico software center può portare Linux al successo?

Un unico software center può portare Linux al successo?

Vi ricordate quando qualche settimana fa vi chiesi se fosse possibile avere un a sola distribuzione?
Qualche giorno fa Jono Bacon, ex dipendente Canonical, ha scritto un articolo intitolato
Consolidating the Linux Desktop App Story: An Idea all’interno del quale si auspica l’aggiunta nel core delle distribuzioni GNU/Linux di un solo software center. Ha identificato gli elementi di partenza in Wayland, GNOME Software per una nuova idea di software center centralizzato, multidistribuzione, multifilosofico, basato su Flatpack.

Free/no free software center

Un unico repository di app che verranno filtrate per Desktop Environment, per free / non-free software aperto anche ai pagamenti.

Insomma un idea che fa pensare ad un mega centro per le applicazioni, in modo da rendere semplice all’utente cercare applicazioni, ma soprattutto invogliare i developer a sviluppare le applicazioni in uno store che si affaccia a tutte le distribuzioni, con statistiche quindi rivolte ad una userbase decisamente più allettante rispetto all’utenza di una singola distribuzione.

La scelta di Bacon su GNOME Software è comprensibile: GNOME, che piaccia o meno è il DE di riferimento con un pur ottimo KDE, di conseguenza propone Wayland, ormai considerato il successore di X con Mir sullo sfondo, non c’è quindi bisogno di reinventare qualcosa che già esiste a livello tecnico.

Spazio alla vostra opinione

Questa proposta può avere successo e di conseguenza rendere al panorama IT Linux una realtà meno frammentata di ora e più appetibile per i produttori e i grandi team? Vi auspicate un futuro simile oppure no?
Come sempre lo spazio per i commenti è tutto vostro e delle vostre opinioni.