Buon Natale!
Tanti auguri di Buon Natale a tutti 🙂
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sudo apt install gnome-tweak-tool
In questo pigro sabato prima dell’Escalade, vi voglio presentare la mia attuale configurazione di KDE Plasma, dato che per una volta tanto ne sono abbastanza soddisfatto. È un po’ complicata da ricreare, quindi merita una guida.
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| Scusate lo screenshot largo, ho due monitor |
Se ci pensate è lo stesso approccio dell’ormai defunto Unity, che a me non dispiaceva, scelte tecniche a parte.
Dato che sono un fanboy di KDE invece, ho riprodotto un setup simile usando il mio caro Plasma desktop. Un ringraziamento va a u/kingman1234 che ha postato l’idea su reddit.
Per iniziare il setup richiede un paio di plasmoidi e pacchetti non installati di default sulla maggior parte delle distribuzioni:
Sulla mia distribuzione (Archlinux o Manjaro) tutti questi pacchetti sono disponibili su AUR (uno l’ho creato addirittura io) se non sono nei repo, su altre distro non dovrebbe essere troppo difficile trovarli.
Il pannello laterale è un tipico pannello di Latte Dock. Potete configurarlo come preferite, con o senza auto hide, mettendoci i plasmoidi che preferite. Una opzione che consiglio di attivare è “Reverse position for lines and dots”, perché altrimenti il menu non si apre se cliccate nell’angolo in alto a sinistra (c’è qualche pixel di margine), che è una cosa odiosa.
Per le decorazioni, la cosa è notevolmente più complessa. Idealmente la soluzione che preferirei sarebbe usare l’opzione nativa di plasma per avere una menubar in alto, includendo Active Window Control sullo stesso pannello. Questo setup funziona bene con applicazioni Qt e Chrome, ma è una tragedia con tutte le applicazioni GTK (grazie mille, Gnome!) che non supportano i global menu. L’idea è quindi di creare una configurazione simile, ma senza usare una menubar. Almeno ufficialmente.
In alto a destra, su ogni monitor, ho creato un’altra istanza di Latte Dock, che occupa meno della larghezza dello schermo. Non è importante essere precisi sulla larghezza, tanto il plasmoide che inseriremo avrà la propria regolazione. È importante invece che l’altezza sia più o meno quella della decorazione delle finestre, meglio se un po’ meno. Il pannello va impostato con “Windows can go below” e con questi tweaks:
Tolti tutti gli applet dal pannello, va aggiunta una singola istanza di Active Window Control con queste opzioni:
La larghezza del plasmoide e la dimensione dei tasti può essere configurata a piacimento, ma se usate Chrome vorrete renderla larga quanto il tasto per il cambio utente, in modo da coprirlo perfettamente.
Cosa si ottiene con questo? In pratica le finestre massimizzate perdono la loro decorazione e il plasmoide contenente i tasti di controllo appare solo per loro. Praticamente si crea una finta menubar, solo per le finestre massimizzate:
In mancanza di una finestra massimizzata, il pannello sarà completamente trasparente.
Per rendere il tutto più invisibile possibile, uniformiamo i temi per fare in modo da rendere lo sfondo del pannello dello stesso colore della barra dei menu. Per farlo possiamo impostare i temi in questo modo:
Kvantum deve essere configurato attraverso la sua apposita utility “Kvantum Manager”, da lì si può selezionare il tema KvAdapta. Come decorazione ho lasciato Breeze, ma ho tolto i bordi delle finestre per evitare qualche glitch grafico.
Personalmente non uso firefox, ma è possibile configurarlo per lasciare lo spazio per i tasti in alto a destra usando un css custom, che potete trovare qui: https://gist.github.com/kennethso168/ec921920540f903a26daf5c04159df41
Ovviamente questa soluzione non è perfetta. Il pannello non è completamente invisibile se c’è una finestra massimizzata in background e un’altra finestra nell’angolo in alto a destra. Inoltre ci sarà sempre qualche applicazione che non rispetta i temi di sistema o non ha una menubar, per cui se massimizzata i tasti non si integreranno alla perfezione dal punto di vista visivo.
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| Sto parlando di te, Steam |
Tutto sommato però questi casi sono estremamente rari, almeno per le applicazioni che utilizzo io.
Fatemi sapere se vi piace, e se avete problemi nel replicare il setup.
Alla prossima e happy ricing!
SalentOS 2.0 Nerìton
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Clement Lefebvre ha dato il via libera al rilascio delle Beta Release di Linux Mint 18.3 Xfce e Linux Mint 18.3 KDE.
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| Linux Mint 18.3 Xfce beta release |
La versione Beta di Linux Mint 18.3 Xfce porta inoltre alcuni miglioramenti in Xfce come:
La versione di Xfce è la 4.12 e il kernel linux 4.10
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| Linux Mint 18.3 KDE beta release |
La versione Beta di Linux Mint 18.3 KDE, che sarà l’ultima versione di Linux Mint ad essere rilasciata con KDE, porta soltanto l’ultima minor release di KDE Plasma 5.8.
Per maggiori informazioni su questo rilascio e per scaricare le ISO vi rimando ai rispettivi post sul blog ufficiale di Linux Mint:
Il team di deepin ha annunciato la disponibilità di deepin 15.5. Questa nuova release di deepin porta alcune interessanti novità che ne migliorano l’usabilità e l’arricchiscono di nuove feature.
La prima novità di deepin 15.5 è l’arrivo del supporto all’HiDPI con l’identificazione automatica della risoluzione appropriata al nostro schermo. L’interfaccia utente, i fonts e le icone sono ora visivamente più chiare ed armoniose.
Deepin Clone è preinstallato, così che tu possa clonare, backuppare e ripristinare sia l’intero disco che le partizioni. I backup di Sistema periodici aiutano a prevenire la perdita di dati. Se non riesci ad entrare nel Sistema per qualche ragione, potrai entrare nella Recovery ed avviare l’interfaccia di riparazione del boot, della partizion, formattare e così via. Nel frattempo, puoi anche backuppare e ripristinare il disco o le partizioni, sempre con l’ausilio della Deepin Recovery.
Se avete una scheda di rete compatibile potrete utilizzare il computer come un router Wireless condividendo come hotspot la rete ad altri computer o dispositivi mobili con supporto al Wi-Fi SSID, password di sicurezza ed altre funzionalità.
E’ stato aggiunto il supporto ai dispositivi di lettura impronta digitale. Lo sblocco tramite impronta digitale è utilizzato al login e nella lock screen, con un prompt apposito, come anche nel Terminale richiamando l’utenza di Amministratore (sudo) ed altre operatività, senza necessità di inserire la password da tastiera. Le gesture del touchpad sono state migliorate per un riconoscimento migliore.
Dispositivi d’impronta digitale supportati: https://www.freedesktop.org/wiki/Software/fprint/libfprint/Supported_devices/
Mediante geolocalizzazione è possibile settare l’aggiustamento automatico della temperatura dei colori del monitor, in modo semplice ed accurato, evitando l’affaticamento visivo e proteggendo gli occhi.
Non manca ovviamente il consueto lavoro di bugfix delle applicazioni sviluppate dal team di deepin come Deepin File Manager, Deepin Image Viewer, Deepin Screenshot, Deepin Screen Recorder, Deepin Terminal e Deepin Movie. Arrivano inoltre le nuove applicazioni Deepin Clone e Deepin Picker.
Ma siccome un video vale più di mille parole vi lascio la video presentazione di deepin 15.5 dove potrete apprezzare tutte le novità di questa release
Potete scaricare deepin 15.5 a 64bit a questo indirizzo (MD5 checksum)
Download alternativi per utenza internazionale (in sincronizzazione):
Baidu Yun, Sourceforge, MEGA, Google Drive, Community ISO Repository
Gli utenti Deepin 15.4.1 possono aggiornare all’ultima versione andando nel Control Center su Informazioni sul sistema.