Windows 10 la mia opinione sugli aggiornamenti

Ormai Windows 10 è uscito da diverso tempo, e in questi anni l’ho usato in dual boot nel mio notebook e vorrei dire la mia su questo sistema.

Windows 10 nel complesso trovo che sia un buon sistema, è più veloce e snello di Windows 7 e si impunta meno frequentemente, insomma, trovo che sotto certi punti di vista sia un OS ben riuscito, ma…. ci sono dei “Ma”, Windows Update rimane (secondo me) il solito schifo di sempre.

windows 10

È gia da tempo che volevo esprimere la mia sul sistema degli aggiornamenti di windows 10.

Windows 10 ha intrapresto la stessa strada scelta da canonical per ubuntu (idem altre distro), con i suoi aggiornamenti semestrali, questo consente di avere Windows 10 sempre aggiornato senza dover comprare la nuova licenza, ti basta avere la licenza di windows 10 e potrai andare sempre avanti con gli aggiornamenti.

Il problema è che ogni 6 mesi, arriva l’aggiornamento semestrale e purtroppo, sopratutto se hai un sistema dualboot (come nel mio caso), iniziano le seccature.

Di seguito voglio raccontare la mia ultima esperienza di questi giorni con l’aggiornamento di Windows 10 FCU (Fall Creators Update).

 

PRIMA FASE: Cerco Aggiornamenti
  • L’ultima volta che avevo avviato windows sul notebook, nonstante l’ultima release (1709/FCU) fosse gia stata rilasciata da oltre 1 mese, sul mio notebook non era ancora arrivato l’aggiornamento, così nella mattinata di ieri, siccome avevo un po di tempo libero decido di avviare nuovamente windows per verificare se mi fosse arrivato l’update.
  • Avviato windows, vedo che oltre ai normali aggiornamenti cumulativi era arrivato anche l’aggiornamento alla versione 1709.
  • Purtroppo la mia connessione non è un gran che, e con la mia 7Mb c’ho messo diverse ore a terminare il download degli aggiornamenti.
SECONDA FASE: Installiamo gli aggiornamenti (primo tentativo)
  • Passate alcune ore, il download è completo e inizia l’installazione degli aggiornamenti (sia i normali cumulativi, sia FCU), passa qualche decina di minuti e mi viene chiesto di riavviare per installare (procedura che ho sempre odiato nei sistemi windows, ma vabbè).
  • Riavvio il PC e inizia ad installare gli aggiornamenti (sia i normali update sia la nuova release di windows 10).
  • Passati svariati minuti, finalmente la procedura di installazione termina (in fase di spengimento e avvio) e mi ritrovo windows 10 avviato.
  • Ad un primo sguardo di rendo conto che non è cambiato nulla, e mi dico: “strano, dovrebbero esserci dei cambiamenti visibili in Windows 10 FCU”. Faccio alcune verifiche e scopro di avere ancora la versione 1703, qualcosa è andato storto. Apro windows update e mi segnala un errore: “l’aggiornamento 1709 non è stato effettuato perchè non c’era abbastanza spazio su disco”. Al che mi sono detto, “è assurdo, il sistema sa quanto spazio ho libero sul disco e SA quanto spazio necessita il nuovo aggiornamento, doveva avvertirmi prima e non dopo così mi ha fatto solo perdere molto tempo”.
TERZA FASE: Si riparte da capo
  • Libero spazio su disco e faccio ripartire l’aggiornamento. Scopro con dispiacere che tutto cio che ha scaricato nelle precedenti ore deve essere nuovamente riscaricato. Possibile che non tiene salvato in una cache gli aggiornamenti?? Praticamente ho buttato via ore per niente.
  • Nel frattempo sono arrivato a metà pomeriggio, esco di casa lasciando il PC acceso per aggiornarsi.
  • Tornato a casa la sera prima di cena, controllo il PC. Finalmente ha finito di scaricare l’aggiornamento ed ha finito la procedura iniziale di aggiornamento (quella che fa a sistema avviato). Anche qui già non sopporto che per installarsi deve riavviarsi, non posso essere sempre presente a guardare un PC che si aggiorna.
  • Riavvio il PC per completare l’installazione (non ho windows impostato come OS di default) devo stargli dietro per farlo avviare con Windows e non con Debian 9.
  • Si avvia e parte la procedura di installazione. Nel frattempo vado a cena, lasciando il PC a “lavorare”. Arriva al 33% circa (se ricordo bene) ed effettua nuovamente un riavvio, noto subito con (dis)piacere che che il grub non c’è più (e gia penso “dovrò perdere altro tempo per sistemarlo”).
  • Riavvio forzatamente il PC (non ho più il grub) e forzo da BIOS l’avvio con windows. Continua la sua procedura di installazione arrivnado fino al 75% pronto per un altro riavvio. Col dualboot tutti questi riavvi sono fastidiosi, dovrei prima scegliere Windows come OS predefinito per non dover stare sempre li a guardare i suoi riavvii.
  • Effettuato il riavvio termina l’installazione, arrivando al 100% (e ovviamente, come se non bastasse, si riavvia un’ultima volta).
QUARTA FASE: Finito!!!
  • Finalmente si avvia Windows 10 Fall Creators Update (almeno ho potuto vedere che questo non ha problemi)
  • Rimane il problema “GRUB”, dovrei risistemarlo, ma ormai si passate le 21 e non avevo più voglia di sistemarlo
QUINTA FASE: Sistemiamo il grub
  • Questa mattina, mi sono messo al “lavoro” per sistemare il grub, fortunatamente avevo una chiavetta con Ubuntu Live, così ho potuto sistemare subito il grub. Se non avessi avuto quella chiavetta avrei dovuto prima scaricare una live Linux (perdendo altro tempo).

Insomma WIndows 10 è un buon sistema operativo, solo che WIndows Update secondo me è una gran seccatura. È fastidioso dover effettuare così tanti riavvii, è fastidioso ritrovarsi l’installazione di aggiornamenti in fase di spegnimento e avvio. È  fastidiosa tutta questa lentezza nell’aggiornamento (pacman di ArchLinux in confronto è come un SSD vs HDD). È fastidioso (anche grave) che non mi avverte in anticipo che non ho abbastanza spazio su disco, ed è grave che non mi mantiene cio che gia ha scaricato, facendomi perdere altro tempo (tempo in cui la rete rimane paralizzata). È fastidioso che ogni santo aggiornamento mi compromette il bootloader di linux.

Sono favorevole ad aggiornamenti del genere, ma penso che Microsoft debba gestirli meglio, non è accettabile perdere tutto questo tempo 2 volte all’anno per un aggiornamento. Formattare ex-novo mi porterebbe via meno tempo.

Spero che Windows Update possa migliorare per permettere l’installazione a sistema avviato. Insomma Linux permette addirittura di applicare patch al kernel senza dover riavviare (novità introdotta qualche anno fa con il kernel 4.0) e su windows anche per semplici update (non necessariamente major release come in questo caso), deve farmi perdere tempo in fase di spegnimento e avvio per installare gli aggiornamenti. Perchè 2 aggiornamenti all’anno sono tanti e chi col PC ci lavora, chi ha poco tempo, non può permettersi tutto questo tempo.